Milano, case popolari: morosa una famiglia su tre delle 25mila residenti

Una famiglia su tre che abita nelle case popolari del Comune di Milano è morosa. E' quanto emerso durante la presentazione del piano di gestione dell'edilizia popolare di Milano, da cui emerge che gli immobili, gestiti da Metropolitana Milanese, sono pari a 28mila (oltre a ottomila box e 1100 fra negozi, laboratori e depositi) e sono abitati da 25mila nuclei familiari (il 73% con uno o due figli), pari a 50500 inquilini, di cui l'83% di nazionalità italiana.
L'ammontare degli affitti è pari a 100 milioni di euro l'anno, ma il Comune ne incassa poco più della metà, 55 milioni. Per gestire la situazione, è allo studio una misura che allunghi da due a 10 anni i tempi di rientro degli affitti arretrati da parte degli inquilini. Per gli sfratti invece c'è un accordo con la Prefettura, ma difficilmente si arriva all'esecuzione considerando che spesso si tratta di persone in grave difficoltà e comunque il Comune deve impegnarsi a trovare soluzione alternative per gli inquilini. Gli affitti variano da 20 a circa 100 euro al mese (la maggior parte), cui si aggiungono le spese che possono arrivare, per gli immobili energeticamente meno efficienti, anche a 300 euro mensili.
La differenza fra il numero di abitazioni e i nuclei familiari è rappresentata da abitazioni sfitte, pari a fine 2016 a 3259 unità. L'obiettivo al 2020 è di ridurre il numero di case sfitte a 932, considerando che ogni anno si liberano circa 500 appartamenti. Nel quadrienno 2017-2020, saranno disponibili 4127 alloggi di cui 1172 nel 2017, pari a una media anno di 1030 rispetto ai 440 del periodo 2014-2016. In calo le occupazioni che nel biennio 2015-2016 sono diminuite, riportandosi sui valori del 2010, pari a gennaio 2017 a 980 appartamenti occupati. Per evitare nuove occupazioni, Mm ha predisposto una task force con tempi di intervento inferiori ai 30 minuti. Sul fronte degli investimenti, per la manutenzione ordinaria nel periodo 2015-2017 sono stati programmati 19,5 milioni, mentre per la manutenzione straordinaria l'ammontare è pari a 160,3 milioni, considerando che l'11% del patrimonio abitativo è in stato soddisfacente, il 16% ha bisogno di interventi urgenti e il 73% di interventi "necessari".
"Siamo soddisfatti di quanto fatto sulle occupazioni abusive, che sono tornate a livelli del 2010, ma resta ancora molto da fare. Dobbiamo lavorare molto anche sullo sfitto, l'obiettivo è di ridurlo drasticamente al 2020", ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala, aggiungendo che "da quando Mm ha preso in gestione le case popolari, la situazione è migliorata notevolmente". In merito all'ipotesi di creare una nuova società unica con Aler che gestisce le case popolari di Regione Lombardia (nella foto, il governatore Roberto Maroni, a destra, con Sala), il sindaco milanese ha dichiarato che "non c'è ancora un piano, ma è arrivato il momento di sedersi intorno a un tavolo" per discutere di sinergie.

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