Ddl povertà, è legge il Reddito di inclusione, Asdi indeterminata

Col via libera del Senato al ddl delega di contrasto alla povertà, il "Reddito di inclusione" è finalmente legge, una misura "unica a livello nazionale" che sostituisce la recente Sia ed è una sorta di Asdi (proseguo dell'indennità di disoccupazione per sei mesi) a tempo indeterminato. Avrà "carattere universale" e "condizionata" alla "prova dei mezzi" attraverso l'Isee e che, secondo stime del governo, potrà interessare circa 400mila nuclei familiari con minori a carico, pari a un milione e 77mila persone. I voti a favore sono stati 138, i contrari 71 e le astensioni 21 (M5S - con alcuni "no" - i sostenitori del Reddito di cittadinanza). Per il no Forza Italia, Lega Nord e Sinistra Italiana.

Il Reddito d'inclusione sarà dunque un sostegno economico legato a doppio filo con politiche attive per il lavoro: potrà accedervi, infatti, chi aderisce "a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa", come l'Asdi. Il provvedimento è in seconda lettura e non è stato modificato a Palazzo Madama e dunque ha ottenuto il via libera definitivo del Parlamento. Ora il governo dovrà varare il decreto di attuazione della delega che definirà nel dettaglio i requisiti per l'accesso al reddito di inclusione.

Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore, ha commentato a caldo di un "successo della politica nella sua funzione di rispondere ai bisogni sociali. Finalmente anche l’Italia, come tutti gli altri Paesi europei, si dota di una misura nazionale per aiutare le persone in condizione di povertà assoluta. Crediamo che nel testo in discussione fossero ancora presenti margini di miglioramento e che il Senato avrebbe potuto proficuamente avvalersi dei suggerimenti presentati dall’Alleanza contro la povertà di cui il Forum fa parte. Auspichiamo che si proceda in tempi brevi all’approvazione dei decreti attuativi previsti dal Ddl, perché la lotta alla povertà continui a essere una priorità nel nostro Paese".

Speriamo di non vedere mai più per strada in Italia immagini come quella di apertura ma intanto il Reddito di inclusione è una concreta risposta di sinistra - dopo Sia, Asdi e Naspi fino a due anni - dei governi Renzi-Gentiloni (nella foto a destra) a chi ancora oggi sostiene che lo non siano (di sinistra), come i fuoriusciti del Mpd che hanno votato "sì".

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