In Francia c'è Eva, la scuola che insegna ai disabili a essere autosufficienti

La “Eva – Ecole de la vie autonome” (scuola per la vita autonoma), nata nel 2012 in Francia da un’idea dell’ufficio d’igiene sociale di Meurthe-et-Moselle (vicino Nancy), è una scuola pubblica che si pone l'obiettivo d'insegnare a giovani disabili a vivere in maniera del tutto autonoma e il più possibile indipendente, per facilitare il distacco dalla famiglia e dai centri specializzati. Un progetto unico, innovativo, di grande importanza e impatto sociale, che si presenta come un primo grande passo verso l’indipendenza e l’autonomia dei diversamente abili, finalizzato a offrire una differente immagine della diversità e a valorizzare le potenzialità delle singole persone.

 L’accesso è riservato ai giovani tra i 18 e i 20 anni che, una volta entrati, intraprendono un percorso quadriennale: nei primi due anni i ragazzi vivono all’interno dell’istituto, in monolocali adattati in funzione dell’handicap di ognuno. Nell’arco di questi due anni, personale specializzato insegna ai ragazzi a cucinare, a fare una lavatrice, a pagare una bolletta e a districarsi in operazioni più complesse della vita quotidiana, come muoversi all’interno della città utilizzando gli itinerari accessibili e destreggiarsi tra documenti e questioni burocratiche superando il timore di non essere all’altezza di certi compiti o il timore di non essere capiti.

Ci auguriamo che l'esempio sia seguita anche dagli enti locali dell'Italia, Paese dove, a causa dei tagli fondi sociali, l'assistenza domiciliare ai disabili è diventato un problema insopportabile per le famiglie. Che non sono nemmeno più quelle di una volta.

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