Repubblica Ceca, Donna morta cerebralmente da 117 giorni partorisce una bimba

Una donna ceca in stato di morte cerebrale da 117 giorni ha dato alla luce ad agosto una bambina sana a Brno, nell'Est della Repubblica Ceca (Cechia). Lo ha annunciato oggi il team medico, citato dal quotidiano francese "Le Figaro". "Eliska è nata con taglio cesareo durante la 34ma settimana di gravidanza", ha dichiarato Roman Gal, anestesista capo all'ospedale universitario di Brno (nella foto, l'ingresso), seconda città del Paese, durante una conferenza stampa. Eliska misurava 42 centimetri e pesava 2,13 chilogrammi alla nascita. "Si tratta di misure fra le più alte per un neonato nato da una madre cerebralmente morta secondo i dati globali", ha aggiunto il medico. Alla madre di Eliska, Eva Votavova, 27 anni, era stata diagnosticata nel 2016 una malformazione artero-venosa nel cervello. Il 21 aprile era stata trovata incosciente a casa, incinta di 16 settimane. Dopo una grave emorragia nel cervello, "ha smesso di respirare la sera e poi è stata dichiarata la morte cerebrale", ha spiegato Gal. I medici hanno mantenuto in funzione i suoi organi, in particolare cuore, polmoni e reni, monitorando la crescita del feto. Durante la gravidanza, le infermiere hanno parlato con la bambina, la nonna le ha letto delle storie e un fisioterapista ha mosso le gambe della madre per simulare la camminata. Il sistema di supporto vitale artificiale è stato scollegato dopo la nascita della bambina. Eliska è rimasta per altre due settimane all'ospedale e poi il padre la ha riportata a casa dove la stava aspettando il fratellino maggiore. Attualmente viene allattata dalla zia paterna che ha anche lei avuto un bambino.

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