Autismo, 2 aprile Giornata mondiale. "Diagnosi precoce è possibile"

 

Roma celebra la Giornata mondiale del 2 aprile dedicata all’autismo con una serata unica. All’Auditorium del Massimo dell'Eur andrà in scena una grande soirée piena di musica ed emozioni con la proiezione del film-documentario “Ocho pasos adelante” (otto passi avanti), dedicato alla diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico, girato in Argentina dalla regista italiana Selene Colombo (foto). All'evento romano - che sarà in contemporanea con quello organizzato all'Onu di New York, dove verrà tributato uno speciale riconoscimento allo stesso film - ci sarà anche un concerto di un raffinato ed eterogeneo gruppo di artisti: Danilo Rea, Tosca, Francesco Taskayali, Pier Cortese, Pilar, Federico Ferrandina, Ilaria Graziano & Francesco Forni, Giovanni Baglioni. La serata sarà condotta dall’attrice Elisabetta Pellini e da Gianluca Nicoletti, che al complesso rapporto con il figlio autistico ha dedicato il commovente libro “Una notte ho sognato che parlavi”. Per promuovere la conoscenza di questa complessa condizione e sensibilizzare l’opinione pubblica, nel 2007 l’Onu ha istituito il 2 aprile come giornata dedicata agli autistici, alle loro famiglie e alla ricerca. L’intero ricavato della serata (ore 21, biglietti da 10 a 20 euro, www.boxofficelazio.it) sarà devoluto all’Associazione culturale pediatri (Acp). Obiettivo? Aumentare la capacita di riconoscere precocemente i precisi indici di rischio per questo disturbi. Come? Con l’istituzione di corsi di formazione a cascata, indirizzati a chi ha maggiore contiguità con i bambini tra zero e due anni, anzitutto ai pediatri ma anche agli operatori degli asilo nido. Il progetto, il primo in Europa, partirà da Roma con gli asili nido comunali - coinvolti e selezionati da Roma Capitale, che all’evento ha dato il suo patrocinio - e privati, per far conoscere i campanelli d’allarme utili per identificare i bambini a rischio Dsa. I corsi di formazione per i pediatri e per gli asili nido e le giornate informative parallelamente previste per i genitori dei bambini che frequentano gli asili nido avranno inizio a settembre 2014, con la ripresa del nuovo anno scolastico. Ad Acp, capofila e responsabile del progetto, si affiancherà nella formazione l’Ospedale pediatrico "Bambin Gesù". L'Istituto superiore di sanità contribuirà invece al progetto mettendo a disposizione l’esperienza che ha consolidato negli anni proprio sui temi dell’identificazione precoce dei disturbi dello spettro autistico e sulla formazione degli operatori sanitari coinvolti nella presa in carico del bambino allo scopo di creare una rete capillare di formazione che renda il progetto “Otto passi avanti” davvero efficace. E' il primo a essere avviato e “rappresenta un progetto pilota – affermano i promotori - l’obiettivo di lungo periodo è infatti quello di estendere la formazione a livello nazionale, ripetendo il progetto nelle principali città italiane con gli stessi partner scientifici di riferimento”. L’autismo è un disturbo cronico dello sviluppo del sistema nervoso centrale ad esordio precoce che determina una disabilità complessa che coinvolge l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. Negli Stati Uniti un bambino su 68 è affetto da disturbi generalizzati dello spettro autistico (Dsa), una cifra in crescita del 30% rispetto all'uno su 88 di due anni fa, i maschi sono maggiormente coinvolti: 4,5 volte più delle femmine. In Europa non esistono stime ufficiali in tutti i Paesi, e le stime disponibili indicano una prevalenza che varia dall’uno su 133 a uno su 86. Il dato costante riportato dagli studi epidemiologici condotti sia in Europa che negli Usa evidenzia un aumento generalizzato delle diagnosi di autismo e delle sindromi correlate, che sono più che raddoppiate nell’ultimo decennio: la maggiore capacità di riconoscimento di questi disturbi e l’anticipazione dell’età alla diagnosi sono tra i fattori importanti per spiegare i fattori di prevalenza osservata. In Italia non esistono stime di prevalenza a livello nazionale; se si applica la stima di prevalenza Usa si può ipotizzare che tra le 550 e le 600mila famiglie convivano con questo disturbo. Mediamente ci vogliono due anni tra l’inizio dell’indagine da parte dei genitori e una diagnosi certa di autismo. Il riconoscimento precoce di segni di rischio per questi disturbi, tema principale di “Ochos pasos adelante” (trailer sotto), può fare la differenza. "La diagnosi precoce è possibile - spiega Stefano Vicari, responsabile dell'Unità operativa di Neuropsichiatria infantile del "Bambin Gesù" - il problema è che nelle Asl chiudono i servizi di neuropsichiatria infantile e mancano strutture pubbliche capaci di accogliere e fare una diagnosi. Tutti pensano che l’autismo, fenomeno di cui non si conoscono le cause, sia ancora un mistero" e in gran parte lo è. la regista del film Colombo aggiunge: "Su una cosa la comunità scientifica internazionale e l’Organizzazione mondiale della sanità sono concordi: l’ammettere quanto sia importante la diagnosi precoce possibilmente entro i primi due anni di vita. Partendo da questa considerazione e dal fatto che non esiste a oggi un’informazione efficace su quanto sia possibile, accessibile e facile riconoscere i sintomi dell’autismo. L’idea di fare un film si è presto trasformata in un dovere sociale e in una mia profonda esigenza personale ma - conclude la regista - onestamente non pensavo che il mio documentario sarebbe stato scelto all’estero per fare lezioni sull’autismo e che sarebbe approdato nel sacro tempio del palazzo di vetro dell'Onu”.

 


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