Negli Usa ogni giorno muoiono 200 persone in ospedale per infezioni

Gli Stati Uniti sono una grande, forse la più grande, scuola di medicina nel mondo, ma in quanto a rischio infezioni che corrono i pazienti ricoverati nei propri ospedali, si avvicinano più ai paesi in via di sviluppo. Ogni anni, infatti, negli Usa muoiono 75mila pazienti, 200 al giorno, per infezioni contratte durante i ricoveri. Lo afferma il Centro federale per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) il quale rivela che le infezioni batteriche potrebbero essere evitate se gli operatori sanitari si attenessero alla pratiche di igiene comune. I dati, pubblicati dal "New England journal of medicine", provengono da 183 ospedali statunitensi nel 2011. Quell’anno si sono registrati 721.800 infezioni in 648mila pazienti ricoverati e per questo, appunto, circa 75mila pazienti con infezioni correlate all’assistenza sanitaria sono morti durante il ricovero. Le infezioni più frequenti sono state polmoniti e quelle derivanti da interventi chirurgici (entrambe con il 22%), seguite da gastrointestinali (17%), tratto urinario (13%) e circolazione sanguinea (10%). I germi che hanno causano queste infezioni sono stati: Clostridium difficile (12%); Staphylococcus aureus (11%); Klebsiella (10%); E.coli (9%); Enterococcus (9%) e Pseudomonas (7%).

 

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=