Giornata del sonno: se disturbato curabile in centri come Villa Serena

La primavera, si sa, porta a tutti una ventata di energia, ma non è raro che il “risveglio dal letargo” sia accompagnato da qualche disturbo e, in generale, da un po’ di insonnia e da ritmi scombinati. Non a caso è stato scelto il 17 marzo come data per la Giornata mondiale del sonno: un evento annuale organizzato dal 2008 dalla World sleep society con lo scopo di richiamare l’attenzione sui disturbi connessi a un’attività che occupa un terzo delle nostre vite, ed è fondamentale per la salute e il benessere. Il sonnellino dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre: una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti.

Le donne dormono poco più degli uomini. Una mezzora in tutto: le donne tendono ad andare a dormire un po’ prima e si alzano poco dopo, secondo uno studio dell’Università del Michigan (Stati Uniti). Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni. Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili. È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence (Usa) e pubblicata su "Current biology" ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente svegliarsi poco riposati.

Essere mattinieri o tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli studiosi 15 regioni del Dna umano direttamente coinvolte nello svolgimento ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino” più tardi. Per cominciare a fare yoga non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici dello yoga e della meditazione per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi: non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi metodi di rilassamento. Anche passeggiare favorisce il sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati. Il caffè aiuta a stare svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia. Gli studi dell’American academy of sleep medicine evidenziano che il caffè perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si sperimenta solo un effetto placebo. Ma la differenza più grande può farla il supporto su cui si riposa.

"Aldilà di queste curiosità e consigli, ognuno di noi sentirà i disturbi di stagione in modo diverso – spiega Luigi Innocenti, titolare di Astro Italia, azienda produttrice di letti  – Il sonno è una faccenda personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno, ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso, che è migliore quando è realizzato su misura. Ascoltare il proprio corpo, dare attenzione ai suoi segnali e assecondarne le esigenze è il consiglio migliore per vivere al meglio l’arrivo della bella stagione".

Se facciamo fatica a dormire bene nonostante tutte le precauzioni e i consigli suggeriti, allora è il caso di farsi visitare in un centro specializzato come quello di Medicina del Sonno della Casa di cura Villa Serena di Città Sant'Angelo (Pescara). Domani 17 marzo, dalle 9 alle 13, gli operatori del centro abruzzese (per informazioni telefonare allo 085.95901) saranno a disposizione dei cittadini per informazioni, consultazioni e proiezione di materiale audiovisivo sui disturbi del sonno e su come affrontarli. Villa Serena opera da più di 15 anni ed è l’unico centro regionale riconosciuto ufficialmente dall’Associazione Italiana di Medicina del sonno (Aims). Il tema della Giornata mondiale di domani è “Dormi profondamente, nutri la vita perché il sonno favorisce la rigenerazione, la memoria, la crescita, il mantenimento del peso forma, dell’equilibrio psicofisico, allontanando gli effettivi nocivi dello stress e allungando la vita", fa sapere la clinica dove dottoressa Biancamaria Guarnieri, responsabile della Medicina del sonno ricorda che "Uno studio condotto alcuni anni fa da noi in collaborazione col professor Sandro Sorbi, neurologo dell’Università di Firenze, su un gruppo ampio di “grandi anziani” ha dimostrato che una buona qualità di sonno era alta negli ultranovantenni e ancora maggiore nei soggetti tra i 100 e i 108 anni, confermando che un invecchiamento di successo correla con un sonno adeguato".

Ci sono circa 100 diversi disturbi del sonno, spesso associati con altre malattie neurologiche, psichiatriche e internistiche: la maggior parte di essi è trattabile con l’aiuto di medici esperti e non solo farmacologicamente. Il sonno - fanno sapere gli specialisti di Villa Serena - come l’esercizio fisico e la nutrizione, è essenziale per una regolazione del metabolismo. Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato il nesso tra ridotta durata del sonno e obesità infantile, soprattutto nel sesso femminile e il rapporto tra disturbi del sonno e peso corporeo si mantiene anche in età adulta e in età avanzata. Nel 2013 studiosi dell’università della Pennsylvania (Usa) hanno chiaramente verificato, su una amplissima popolazione che una dieta più varia, con ridotte calorie e una corretta idratazione si associano ad un sonno più regolare. Anche nella narcolessia, annoverata tra le malattie rare, con un picco di incidenza in età infantile, troppo spesso, anche oggi, diagnosticata tardivamente, nel mondo.

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