Presentata a Milano "Where are u", l'app salvavita per geo-localizzare il ferito

E' stata presentata ieri alla Prefettura di Milano "Where are u", l'app per smartphone "salvavita" che permette di geo-localizzare istantaneamente chi sta inviando una chiamata di soccorso. L'app - per Android, I-Phone e Windows phone - spiega l'Azienda regionale emergenza urgenza (Areu), si connette direttamente con il sistema operativo della centrale pubblica 112 e consente una localizzazione puntuale anche nei casi in cui il chiamante non sa o non è in grado di fornire dati precisi sulla sua posizione. "E' questa la sfida dell'emergenza - ha detto Mario Mantovani, vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia - perché chi viene colpito da un infarto si può salvare in un'ora e chi è vittima di un ictus può essere salvato in tre ore. Un'app del genere consente ai soccorsi di arrivare sul posto anche quando il chiamante non sa dove si trova o non è in grado di parlare". Durante la presentazione è stato presentato il caso, risalente a circa cinque anni fa, di un bimbo di sei anni che chiamò per lanciare l'allarme sull'avvelenamento della madre, che, purtroppo, venne raggiunta solo qualche ora dopo proprio perché il bambino ignorava l'indirizzo. Al momento l'App - fa sapere l'Areu - è attiva nelle province di Milano, Monza, Lecco, Como, Bergamo, Varese e, solo per il 118, a Sondrio, ma sarà presto diffusa nelle altre province lombarde e, speriamo, in tutta Italia.

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