Argentina, Macri perde primarie contro peronisti: tracollo per la borsa e il peso

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I mercati azionari argentini e la valuta del Paese sudamericano hanno subito pesantissimi cali, dopo la sorprendente sconfitta del presidente Mauricio Macri (che è anche cittadino italiano) alle primarie di domenica scorsa. Il peso ha perso circa il 15% rispetto al dollaro, dopo essere calato di circa il 30% (minimo storico). Alcuni dei titoli più scambiati del Paese hanno inoltre perso metà del proprio valore in un'unica giornata. Macri ha reagito e promesso di "ribaltare" il deludente risultato elettorale di domenica (47,37% e 32,30%), sconfitto dal suo rivale di centro-sinistra, Alberto Fernandez (ex capo di gabinetto dei ministri nel governa peronista di Nestor Kirchner dal 2003 al 2007), che è ora considerato il favorito per le elezioni presidenziali di ottobre. Nel corso di una conferenza stampa, Macri ha inoltre sottolineato come i cali testimonino che i mercati non nutrono fiducia in un governo dell'opposizione.

"Questo [crollo dei mercati] è solo una piccola dimostrazione di quello che può accadere - ha detto Macri (nella foto qui sotto a destra) - Abbiamo ancora molto da fare. Ogni elezione è un messaggio e noi lo abbiamo compreso".

Lunedì, alla fine delle contrattazioni, il principale indice argentino - il Merval - ha chiuso lasciando sul terreno il 31%, mentre le più importanti aziende nazionali hanno visto precipitare i propri valori di mercato. Tra le più colpite l'azienda che produce cemento Loma Negra, con il suo prezzo azionario calato del 55%. Anche la società di servizi finanziari Galicia Financial ha fatto registrare un calo del 46% nel suo valore azionario. 

Fernandez è sostenuto dall'ex presidente e senatrice Cristina Fernandez (nella foto d'apertura col vincitore delle primarie) -vedova di Kirchner al quale è succeduta dal 2007 al 2015 - leader prima di Macri del governo peronista ricordato per l'alto grado di protezionismo e un pesante intervento statale nell'economia. L'Argentina è un Paese che ha sofferto tutti i tipi di problemi economici che sono insegnati nei libri di testo. Ma anche per i suoi standard, questo tracollo del mercato non ha precedenti. In sole due ore, un terzo dell'indice Merval (che rappresenta le azioni più scambiate nel Paese) ha perso il suo valore. Gli investitori stanno spingendo il pulsante "vendi", poiché molti credono che sarà impossibile per Macri vincere le elezioni di ottobre. Se perdesse, sarebbe la fine di un'agenda filo-imprenditoriale per salvare l'economia argentina che è stata attuata da quando Macri è salito al potere nel 2015, che include prestiti del Fondo monetario internazionale (Fmi), misure di austerità e la fine dei controlli sui capitali.

 

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