Moreno (Ecuador) in Italia, Francia e Olanda: accordi ma pure confronto su Venezuela

La scorsa settimana il presidente dell'Ecuador Lenin Moreno è stato in visita ufficiale per due giorni in Italia e ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La missione del capo dello stato sudamericano è stata quasi ignorata dai media italiani, eppure la presenza del leader ecuadoriano ha avuto un importanza considerevole per la crisi in Venezuela. Moreno infatti, è uno dei tanti leader socialisti della terra che dissente dal "socialismo bolivariano" in Venezuela di Nicolas Maduro, il cui partito Psuv non è riconosciuto dall'Internazionale socialista. Organizzazione internazionale di cui, invece fa parte il partito "Voluntad Popular" del presidente ad hinterim e del parlamento venezuelano Juan Guaidò. Moreno, contrariamente al suo predecessore e compagno di partito Rafael Correa, ha da tempo preso le distanze dal disastroso regime chavista.

Moreno e Mattarella (a differenza del governo italiano giallo-verde) hanno concordato sul loro sostegno al leader dell'opposizione a Caracas: "Entrambi i leader hanno convenuto che il Venezuela sta attraversando una grave crisi e che è essenziale sostenere lo sforzo compiuto dal presidente ad interim Juan Guaidó", afferma la nota ufficiale rilasciata dalla presidenza ecuadoriana. I due leader hanno tenuto un incontro bilaterale allo scopo di analizzare le relazioni tra i due paesi, che hanno affrontato "commercio, investimenti, sviluppo tecnologico e l'attuale situazione del Venezuela"

Mattarella, secondo il comunicato ecuadoriano, ha evidenziato nell'incontro il lavoro del governo di Moreno "a beneficio dei rifugiati e dei migranti venezuelani". Negli ultimi due anni, l'Ecuador ha ricevuto più di un milione di migranti, di cui oltre 300mila si sono stabiliti nel Paese diviso dal Venezuela dalla Colombia.

L'Ecuador ha firmato a Roma anche un accordo con l'ospedale pediatrico del Vaticano "Bambino Gesù" per le cure speciali dei piccoli connazionali e per migliorare la formazione dei professionisti ecuadoriani. "L'accordo apre le porte di entrambe le parti, che è quello che stiamo facendo in Ecuador, aprendo le porte e condividendo esperienze. È molto importante l'intera storia della cura e della salute che questo ospedale ha da molti anni, penso che sarà molto vantaggioso per i nostri professionisti ", ha fatto sapere la first-lady di Quito Rocio Gonzalez, che ha partecipato alla firma. 

Dopo Roma, Moreno ha fatto tappa a Parigi (Francia, dove è stato ricevuto da Emmanuel Macron), e Olanda. Col capo dell'Eliseo ha pure condiviso la preoccupazione per la crisi venezuelana e "facilitare la transizione politica con elezioni democratiche".

In Olanda, Moreno, che è disabile e unico capo di Stato al mondo sulla sedia a rotelle, ha incontrato anche il neo ministro per la Disabilità di Amsterdam Rick Brink (nella foto a sinistra). Il politico olandese, molto emozionato, anche per il suo debutto ufficiale con cotanto ospite) ha detto dell'ospite sudamericano che "un grande difensore dei diritti delle persone con disabilità e ha assicurato che le persone disabili nel suo Paese hanno garantito un reddito di base, una sorta di assistenza. Fa davvero le cose belle, molto belle".

Moreno in Europa ha detto che il suo Paese ha ancora la capacità di continuare a ospitare immigrati venezuelani, ma che "tutto ha un limite", spiegando la spera di non dover prendere la decisione d'imporre un visto per i cittadini del Paese in crisi.

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