Brasile, Bolsonaro: mio figlio ambasciatore negli Stati Uniti non è nepotismo

Secondo il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, non è corretto parlare di nepotismo a proposito della possibile nomina di suo figlio Eduardo, oggi deputato, al posto di ambasciatore negli Stati Uniti. Bolsonaro lo ha affermato nel corso di un incontro in diretta Facebook. "Alcuni dicono che è nepotismo, ma spetta alla Corte suprema decidere. Non è nepotismo, non farei una cosa simile" ha detto Bolsonaro.
Eduardo Bolsonaro, figlio minore del presidente e attualmente deputato, da parte sua ha vantato la sua esperienza in materia parlando ai giornalisti. "Sono presidente della Commissione affari esteri. Ho già partecipato a degli incontri, ho già cucinato hamburger negli Stati Uniti" ha detto il 35enne.
Il presidente di estrema destra aveva detto che il figlio "è amico dei figli di Donald Trump (nella foto d'apertura, è a sinistra e con Jair indica emblematicamente Eduardo, ndr), parla inglese, spagnolo e ha grande esperienza nel mondo".

Come ricorda l'emittente britannica Bbc, Eduardo Bolsonaro è soprannominato "il ministro degli Esteri ombra", per la sua forte influenza sulle posizioni di politica estera del padre. Il precedente ambasciatore a Washington è andato in pensione in aprile. La nomina di Eduardo Bolsonaro dovrebbe essere approvata dalla Commissione Esteri del Senato e poi dal Senato in seduta plenaria.
In materia di nepotismo, il figlio maggiore di Bolsonaro, Flavio, è senatore; un altro figlio, Carlos, lavora per le comunicazioni social del padre ed è consigliere comunale a Rio de Janeiro. Steve Bannon, ex consigliere di Trump, ha nominato Eduardo Bolsonaro il leader latino americano della sua organizzazione nazionalista di estrema destra "The Movement", ricorda il quotidiano britannico "The Guardian", movimento a cui hanno aderito anche il leader della Lega italiana Matteo Salvini e in Francia Marine Le Pen.

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