Venezuela, altri 5 deputati a rischio arresto. Maduro blocca ingresso parlamento

L'Assemblea costituente del Venezuela, completamente formata da parlamentari chavisti e non riconosciuta dall'opposizione, ha tolto l'immunità ad altri cinque deputati dell'Assemblea nazionale (il parlamento monocamerale di Caracas), controllato dall'opposizione e presieduto da Juan Guaidò. I deputati colpiti dalla sanzione - che nelle democrazie serie può essere comminata solo dallo stesso parlamento e non da altre istituzioni - sono: Juan Andres Mejia, Carlos Paparoni, Miguel PizarroIl, Freddy Superlano e Sergio Vergara. Salgono così a 14 parlamentari accusati di ribellione, Guaidò compreso.
La Corte Suprema accusa i deputati di aver sostenuto l'appello a una rivolta militare lanciato da Guaidò, capo dell'opposizione e autoproclamatosi presidente ad hinterim riconosciuto da oltre 50 paesi (Italia esclusa). Tre dei 14 deputati si sono rifugiati in sedi diplomatiche, due nella residenza dell'ambasciatore italiano a Caracas (Mariela Magallanes e Americo De Grazia, nella foto a destra), e altri sono fuggiti nella vicina Colombia. Alcuni parlamentari dell'opposizione venezuelana hanno accusato gli agenti dei servizi segreti di bloccare l'accesso al Parlamento prima di un dibattito in cui si discuterà l'autorizzazione a procedere contro dieci deputati per la partecipazione alle manifestazioni del 30 aprile. Secondo i deputati che hanno denunciato il blocco, agenti del Sebin (i servizi segreti venezuelani), della polizia e della Guardia nazionale bolivariana (Gnb, nella foto d'apertura), bloccano l'accesso al parlamento col "pretesto di ordigni esplosivi all'interno", ha detto Manuela Bolivar al'agenzia di stampa Afp aggiungendo che si tratta di un tentativo di "intimidazione". Guaidò, ha accusato il potere di cercare di "mettere il bavaglio" all'Assemblea nazionale "che è l'unica istanza legittima (del Venezuela) riconosciuta dal resto del mondo".

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