Venezuela, Di Stefano: 'Abbiamo salvato faccia a Ue. Voto per vedere se ancora chavisti'

L'Italia sul Venezuela "ha salvato la faccia all'Europa avviando un processo politico e promuovendo il gruppo di contatto". Lo ha assicurato Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri del Movimento Cinque stelle, intervistato da Maria Latella su Sky Tg24 (nella foto d'apertura) sabato scorso.

"Noi abbiamo scelto benissimo - ha detto Di Stefano, da sempre filo-chavista - perché se c'è una protesta così forte vuol dire che c'è bisogno di andare al voto per chiedere ai venezuelani se vogliono mantenere una politica chavista. La politica la scelgono i venezuelani", che "alle ultime elezioni hanno scelto Nicolas Maduro", in elezioni in cui l'opposizione non ha potuto partecipare e l'esito non è stato riconosciuto dai paesi occidentali e molti latinoamericani. Poi Di Stefano, ha aggiunto: "l'idea statunitense, come di altri paesi in Europa, di dare un ultimatum a Maduro per imporgli un presidente autoproclamatosi è una follia". Anche perché, ha aggiunto Di Stefano, "riconoscere come presidente ad interim Juan Guaidò, che non controlla l'esercito e non controlla altre istituzioni, avrebbe portato a una guerra civile. Abbiamo scongiurato anche questo".

Di Stefano andò nel marzo 2017 come parlamentare, insieme ad altri colleghi grillini, a commemorare la scomparsa della morte di Hugo Chavez. La comunità italiana si rifiutò di incontrare al Centro italo-venezuelano di caracas la delegazione parlamentare pentastellata. Nel 2017 la crisi umanitaria e sociale generata da Maduro era già al culmine.

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