Venezuela, Papa Francesco scarica 'el señor' Maduro: Disattesi impegni presi

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Anche Papa Francesco, con una lettera indirizzata al "señor" (e non presidente) Nicolas Maduro, scarica il leader chavista venezuelano che alcuni giorni fa aveva scritto al Pontefice sudamericano (nella foto, i due in Vaticano in una foto dell'incontro del 2016). La missiva è pubblicata oggi dal quotidiano "Il Corriere della Sera". Si tratta della risposta di Jorge Mario Bergoglio alla richiesta di mediazione arrivatagli nei giorni scorsi dallo stesso Maduro. Dalla lettera - scrive il quotidiano milanese - emerge la delusione del Papa dal momento che i tentativi "per tentare di trovare un'uscita dalla crisi venezuelana", "purtroppo, tutti si sono interrotti perché quanto era stato concordato nelle riunioni non è stato seguito da gesti concreti per realizzare gli accordi", osserva il pontefice. Appena pochi giorni dopo l'incontro del 2016. "E le parole sembravano delegittimare i buoni propositi che erano stati messi per iscritto". Francesco nella stessa lettera ricorda che è sempre stato a favore del dialogo. "Non di qualunque dialogo, però - precisa - ma di quello che si intavola quando le differenti parti in conflitto mettono il bene comune al di sopra di qualunque altro interesse e lavorano per l'unità e la pace". Bergoglio ripercorre il ruolo svolto dalla Santa Sede e dai vescovi del Venezuela "come garante e su richiesta delle parti". Era uno sforzo per riemergere dalla crisi "in modo pacifico e istituzionale" indicando concretamente "i presupposti perché il dialogo fosse possibile". La Santa Sede allora avanzò delle richieste a Maduro e il Papa considera quelle richieste tuttora necessarie, come "quella espressa nella lettera che le indirizzai sull'Assemblea nazionale costituente". Bergoglio torna a chiedere di evitare "qualunque forma di spargimento di sangue". Secondo il giornale i toni usati dal Papa per questa vicenda restano prudenti con la volontà di mantenere una posizione mediana tra Stati Uniti e Europa, favorevoli al riconoscimento del capo dell'Assemblea legislativa, Juan Guaidó, come presidente ad interim; e Cina, Russia, Turchia e Iran che invece sostengono ancora la presidenza Maduro. Il Papa conclude che lo "inquieta profondamente la situazione" e confida a Maduro di essere preoccupato per "la sofferenza del nobile popolo venezuelano, che sembra non avere fine".

Il Vaticano è irritato per la lettera rivelata dal "Corriere della Sera" e in una nota commenta che "non commenta articoli su lettere del Santo Padre che, in modo evidente, hanno un carattere privato", scrive il direttore della sala stampa Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti in merito alla lettera del Papa a Maduro.

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