Di Maio tende la mano: equo compenso, pronto a confronto su paghe giornalisti

"La libertà di informazione si garantisce migliorando le condizioni dei giornalisti". Lo ha affermato il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, parlando in diretta Facebook a proposito delle polemiche suscitate dalle considerazioni offensive pronunciate da lui e da Alessandro di Battista all'indirizzo della categoria, che oggi ha manifestato in tutta Italia.

"Soprattutto - ha spiegato il leader grillino (nella foto), che è giornalista pubblicista - di quelli sottopagati, che molto spesso hanno uno stato quasi di abbandono, al limite della fame, gli vengono pagati degli articoli al limite dello sfruttamento e che molto spesso sono anche quelli che portano le notizie a casa, li incontro spesso sotto la pioggia ad aspettarmi sotto il Ministero, non escludo anche oggi, a farmi domande. Sono quelli che tirano la carretta, in alcuni giornali un giornalista scrive articoli per tutti quanti. Questo è lo stato del giornalismo che dobbiamo migliorare, perché libertà di informazione è assenza di conflitti di interessi ma anche dignità del lavoro per quei giornalisti abbandonati al loro stato. Vogliamo investire non solo nella categoria dei giornalisti, porteremo avanti un progetto come Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico per l'equo compenso dei professionisti e tra questi dei giornalisti. Spero che ne vogliano parlare con me il presidente dell'Ordine dei giornalisti, il presidente della Fnsi e i presidenti delle associazioni dei giovani precari nel mondo del giornalismo, che fanno delle battaglie importanti", ha concluso il vicepremier che in qualche modo ha voluto mettere una "pezza" alle gravi affermazioni fatte contro la categoria alla quale appartiene.

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