Venezuela, prove di dialogo governo-opposizione. A Bari messa per Annese

“Il popolo potrà avere buone notizie nelle prossime ore”: lo ha detto ieri a Caracas Jorge Arreaza, vicepresidente del Venezuela, dopo un primo incontro tra rappresentanti di governo e opposizione che dovrebbe permettere l’avvio di un negoziato che metta fine a scontri e repressioni. Il confronto è stato favorito da una visita a Caracas di una delegazione dell’Unione delle nazioni sudamericani (Unasur). Secondo TeleSur, l'emittente televisiva che sostiene il governo socialista del presidente Nicolas Maduro, nelle prossime ore dovrebbe anche definirsi il ruolo di membri dell’episcopato e della Chiesa come “facilitatori del dialogo”. Le parti avranno tre portavoci a testa, ha rivelato Ricardo Patiño, ministro degli esteri dell’Ecuador a nome dell'Unasur. Entrambi gli interlocutori hanno accettato che il dialogo sia pubblico, ma non per tutti gli incontri. I punti irrinunciabili per sedersi al tavolo dei negoziati sono, per l’opposizione, “la legge d’amnistia, il rispetto e il riconoscimento delle autorità locali”, come ha aggiunto il ministro ecuadoriano, dopo l'incontro il Mud (Mesa de unidad, "tavolo d'unità") la forte alleanza dei tanti partiti d'opposizione al Psuv. Il Mud alle ultime elezioni presidenziali del 2013 ha ottenuto quasi la metà dei voti, pur se il risultato non è stato riconosciuto dallo sconfitto Henrique Capriles che parlò di vittoria del suo schieramento. Capriles aveva, invece, riconosciuto la sconfitta di pochi mesi prima contro Hugo Chavez, che vinse col 54,4% me era già malato di cancro e morì poco dopo, senza nemmeno aver giurato come presidente rieletto per la quarta volta. Un altro punto chiave per il dialogo è quello della designazione di un garante dei negoziati. Si pensa al Vaticano. Tra le difficoltà ci sono anche i contrasti tra le diverse anime dell’opposizione antichavista, viste le differenze esistenti tra il settore più moderato, guidato da Capriles, e quello più duro contro il governo "bolivariano", rappresentato dalla parlamentare Maria Corina Machado e da Leopoldo Lopez, in carcere ormai da molte settimaneIl bilancio degli scontri è sinora di 39 morti, 560 feriti e quasi duemila arrestati. Tra i morti pure l'italo-venezuelano Roberto Annese (foto), 33enne di origini pugliesi residente a Maracaibo, ucciso da una pallottola lo scorso 29 marzo. Il prossimo 14 aprile si celebrerà a Bari una messa in memoria del giovane ucciso, alle 19 nella basilica di San Nicola (Largo Abate Elia 13).

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=