Niente più roaming, Ue abolisce supplemento, ma a fine 2015


Il Parlamento europeo ha approvato l’abolizione del roaming, la tariffa supplementare per chi usa i cellulari all’estero. La riforma stabilisce che, se un cittadino europeo si sposta da un paese dell’Unione europea all'altro, il costo di una telefonata o del traffico su internet non cambia. Secondo gli esperti, la cancellazione delle tariffe di roaming farebbe perdere alle aziende di telecomunicazioni il 5% dei loro profitti, ma la Commissione europea si dichiara convinta che queste perdite saranno compensate dal maggior uso dei telefonini all'estero da parte degli utenti. Già lo scorso anno il Parlamento aveva costretto le aziende ad abbassare le tariffe da 70 centesimi a 45 centesimi per megabyte. Neelie Kroes (foto), vicepresidente della Commissione europea  ha affermato: “Con questo voto l’Ue fa qualcosa di concreto per i cittadini. L’Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi. Quasi tutti noi dipendiamo oramai quotidianamente dalle connessioni mobili e internet. Abbiamo il diritto di sapere che cosa acquistiamo, senza essere imbrogliati e con la possibilità di cambiare idea. Le imprese, dal canto loro, devono poter servire tutti noi e questo regolamento le aiuta a farlo. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per tutti”. La nuova legge entrerà in vigore il 15 dicembre 2015, dopo l’approvazione da parte del Consiglio europeo, che dovrebbe pronunciarsi a ottobre. Con questa riforma i costi delle telefonate o del traffico su internet saranno uguali in tutti i paesi dell’Ue. Le compagnie di telecomunicazioni, inoltre, non potranno più bloccare o rallentare servizi come Skype o WhatsApp per impedirgli di competere con le loro offerte.

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