Marina salva 100 migranti. Salvini getta la spugna e li manda a Genova

Il pattugliatore d`altura della Marina militare "Cigala Fulgosi" ha soccorso ieri 100 migranti su un gommone in acque internazionali, a circa 90 miglia a sud di Lampedusa. L`unità, spiega la Marina militare in una nota, "constatate le condizioni del natante, con motore spento, in precarie condizioni di galleggiamento e considerate le condizioni meteorologiche in peggioramento, è intervenuta in soccorso delle persone che erano in imminente pericolo di vita". Solo una decina di profughi aveva il salvagente individuale. A termine del soccorso sono state recuperate le 100 persone, di cui 17 donne e 23 minori, per i quali è in atto la verifica delle condizioni di salute. Non risulta alcuna persona deceduta a bordo. Quando è scattato l'allarme, la nave militare si trovava a 80 chilometri da quella dei migranti, ancora in acque libiche. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha indicato Genova come porto si sbarco ma la Capitaneria di porto ligure pretende che la comunicazione giunga tramite Prefettura di Genova. Il leader della Lega ha parlato di Genova come "terminale di un percorso umanitario" e che i migranti non resteranno sul territorio nazionale.

Ormai anche Salvini (nella foto a destra) ha preso atto che, stando alle norme nazionali e soprattutto internazionali, poco o nulla si può fare per fermare il fenomeno, che riprende alla grande con l'arrivo della bella stagione. Anzi, la statistiche dello stesso Viminale rivelano che Salvini sta facendo peggio del suo predecessore del Pd Marco Minnitti anche in quanto a rimpatri, cavallo di battaglia della Lega che proprio grazie alle promesse sulla lotta all'immigrazione irregolare fa il pieno di consensi elettorali. Gli elettori sono ancora convinti (anche per colpa della mancata controinformazione del Pd) che con Salvini si sta risolvendo il problema ma le cronache di tutti i giorni - senza considerare i "pericolosi" (per il terrorismo) sbarchi fantasma quotidiani dalla Tunisia - raccontano tutt'altro. Con o senza navi delle ong.

La nave intitolata al capitano di vascello Giuseppe Cigala Fulgosi, ricorda la Marina, è impegnata nell`Operazione "Mare sicuro", con altre unità aeronavali del Ministero della Difesa, per proteggere gli interessi nazionali nel mar Mediterraneo centrale, conducendo attività di presenza, sorveglianza e deterrenza, anche in ragione all`attuale situazione di sicurezza presente in Libia. L'imbarcazione è posta in particolare a protezione distante di nave Capri, anch`essa parte di "Mare sicuro", che si trova ormeggiata nel porto libico a Tripoli per fornire assistenza tecnico-logistica ai mezzi della Marina militare e della Guardia costiera libica. L`unità è anche a salvaguardia del personale italiano presente a Tripoli nonché delle piattaforme estrattive dell`Eni presenti al largo delle coste libiche.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=