Nave Diciotti, dei 177 immigrati 41 chiedono i danni a Salvini. 122 scomparsi

Un ricorso d`urgenza per chiedere il risarcimento dei danni per privazione della libertà personale. È quello che uno studio legale ha presentato al Tribunale civile di Roma, per difendere le ragioni di 41 dei 177 immigrati (compreso il figlio minore di una coppia) che si trovavano a bordo della nave militare italiana Diciotti. Di questi, spiegano fonti del Ministero dell'Interno, 16 risultano nati il primo gennaio. Gli stranieri s'erano poi rifugiati dai volontari pro-migranti di Baobab Experience. I ricorrenti chiedono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell`Interno Matteo Salvini, (che per quello stop agli sbarchi è pure indagato dalla Procura di Agrigento) una cifra a titolo di risarcimento che oscilla tra i 42mila e i 71mila euro.

Ieri la trasmissione tv di La7 "Tagadà" ha rivelato che dei 177 migranti sbarcati dalla Diciotti (Salvini tentò di bloccarli perché disse che ci potevano stare dei "presunti terroristi"), 33 sono minori, quattro arrestati, due accolti dall'Italia, 16 se li è presi l'Irlanda e ben 122 risultano "allontanatisi" (irreperibili). Speriamo che non vi siano terroristi e speriamo che si siano "allontanati" per andare in altri paesi europei. Rimane il fatto che, aldilà della propaganda elettorale e politica sempre in prima linea, nemmeno la Lega di Salvini (nella foto a destra, in uno dei suoi tanti selfie, ma con degli immigrati) che, sugli immigrati basa il suo crescente consenso politico, riesce a risolvere il problema dei tanti irregolari o meno che vagano in Italia.  

 

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