Usa, migranti, contro Trump anche moglie Melania: odio figli separati da genitori

La first lady americana Melania Trump è scesa in campo sulla questione migranti, in una rara dichiarazione critica della politica di tolleranza zero imposta sull'immigrazione dal marito, il presidente Donald Trump, che causa la separazione tra genitori e minori. Un commento arrivato proprio in concomitanza con le dichiarazioni dei democratici che hanno definito "diabolica" la separazione dei bambini al confine Usa. La "tolleranza zero" delle politiche di sicurezza alla frontiera voluta dall'amministrazione Trump ha causato dure polemiche da entrami gli schieramenti, in particolare nel giorno in cui in America si celebra la Festa del papà.

"La chiamano 'tolleranza zero', ma un nome migliore è umanità zero e non c'è alcuna logica in questa politica - ha dichiarato il senatore dell'Oregon Jeff Merkley, dopo aver guidato un gruppo di democratici al confine col Messico - E' totalmente inaccettabile sotto qualsiasi codice morale o tradizione religiosa di ferire o infliggere traumi ai bambini per mandare messaggi politici ad adulti oltreoceano". Merkley ha definito questa politica "diabolica".
In questo clima infuocato Melania Trump ha chiesto un approccio bipartisan per una riforma dell'immigrazione. "La signora Trump odia vedere i bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambe le parti possano mettersi insieme per ottenere una riforma dell'immigrazione di successo - ha dichiarato la portavoce della first lady Stephanie Grisham parlando alla tv americana multinazionale Cnn - Ritiene che abbiamo bisogno di essere un Paese che rispetta le leggi ma anche un Paese che governa con il cuore".

Melania non dimentica il suo passato: nata Knavs nel 1970, germanizzata Knauss, è una ex modella slovena (nelle foto d'apertura com'era e com'è oggi) emigrata in Usa (passando per Milano e Parigi, le capitali italiana e francese della moda) quando il suo Paese era ancora la Jugoslavia comunista. Entrata in Usa come turista sarebbe rimasta irregolare nel 1996 (pur lavorando come modella) e avrebbe ottenuto la "green card" (il permesso di soggiorno Usa) solo nel 2001.

La Camera dei Rappresentanti (uno dei due rami del parlamento Usa), in mano ai repubblicani, potrebbe votare nei prossimi giorni due leggi sull'immigrazione, una più dura e una di compromesso che limiterebbe l'immigrazione legale e interromperebbe la crudele separazione delle famiglie (come quella nella foto a destra al confine Usa-Messico). Lo stesso Trump, dopo le parole di Melania, ha twittato: "I democratici dovrebbero mettersi insieme agli avversari repubblicani ed elaborare qualcosa sulla sicurezza alla frontiera. Non aspettate dopo le elezioni perché perderete!".

La crisi migratoria in questione, che si sviluppa anche ai confini col Messico, riguarda oltre duemila minori che sono nati negli Usa (dove vige lo "ius soli") da genitori irregolari, dai quali vengono separati dal governo Trump. Genitori espulsi dagli Usa e figli che, se minori, vengono obbligati in centri che sono veri e propri riformatori.

Il responsabile dell'Onu per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha chiesto Agli Usa d'interrompere la politica a tolleranza zero, definendola "inammissibile". "Il pensiero che uno stato voglia cercare di scoraggiare i genitori infliggendo questi abusi sui bambini è inconcepibile", ha dichiarato in apertura del Consiglio per i diritti umani a Ginevra (Svizzera).

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