Amnesty condanna Francia: irresponsabile su migranti a danno dell'Italia

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La Francia "non è all'altezza delle proprie responsabilità" nell'accoglienza degli stranieri. E' quanto ha denunciato Amnesty International illustrando il proprio Rapporto annuale all'indomani della presentazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge "asilo-immigrazione" del ministro dell'Interno Gerard Collomb (Partito socialista), molto criticato dalle associazioni.

"Prima dell'elezione di Emmanuel Macron, la Francia non era all'altezza delle sue responsabilità e non lo è ancora - ha detto l'organizzazione internazionale che tutela i diritti umani - La divisione tra i migranti da una parte e i rifugiati dall'altra contribuisce a disumanizzare quanti sono fuggiti, a scegliere tra buoni e cattivi", ha detto alla stampa Catherine Gaudard, direttrice di Amnesty Francia (nella foto a destra).

L'organizzazione ha denunciato il rinvio in Italia, tra gennaio e luglio, del 95% di 28mila rifugiati e migranti, "compresi i minori non accompagnati, senza garantire loro il diritto di chiedere asilo in Francia". Tra gennaio e agosto, più di 1600 afgani sono stati costretti nei centri di detenzione e 300 di loro sono stati rispediti in altri paesi dell'Unione europea e "almeno 10" sono stati espulsi in Afghanistan, mettendo così a rischio la loro vita, ha aggiunto Amnesty. L'organizzazione ha anche segnalato l'aumento delle "operazioni di fermo e perquisizione" dopo lo smantellamento della "Giungla" di Calais  nel novembre 2016. Le associazioni sono state oggetto di "inaccettabili intimidazioni da parte delle autorità", ha denunciato la Gaudard, in particolare per quanto riguarda "la distribuzione del cibo".

La bozza di legge presentata ieri al consiglio dei ministri rende illegale l'attraversamento delle frontiere, accelera le procedure di rimpatrio dei migranti economici, raddoppia il periodo di detenzione dei richiedenti asilo, fino a 90 giorni, e dimezza, da un mese a 15 giorni, il termine per i ricorsi dei richiedenti asilo. La legge approderà in parlamento ad aprile.

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