Germania dice sì a cittadinanza "ius culturae" per i figli d'immigrati

I figli dei cittadini stranieri nati in Germania potranno ottenere la doppia cittadinanza. E' quanto prevede una legge frutto di un accordo della maggioranza al governo, composta dal Cdu (cristiano-democratici) della cancelliera Angela Merkel e dal Partito socialdemocratico. La norma stabilisce che i figli degli immigrati che siano nati e abbiano trascorso almeno otto anni in Germania, frequentando le scuola del Paese per almeno sei anni, possono ottenere anche il passaporto tedesco. Si tratta dello "ius culturae" su cui si sta lavorando anche nel Parlamento italiano, una via di mezzo fra lo "ius soli" (diritto di cittadinanza per nascita, a prescindere da quella dei genitori) inizialmente voluto dall'ex ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, e lo "ius sanguinis" (cittadinanza per discendenza di almeno uno dei genitori) attualmente in vigore in Italia e in tutta Europa. La riforma tedesca era una della condizioni poste dalla sinistra per partecipare al governo con il Cdu ed è stata pensata soprattutto in favore della numerosissima comunità turca in Germania, paese che già ospita quasi 11 milioni di immigrati. Per i cittadini della Ue e della Svizzera è già possibile ottenere la cittadinanza tedesca dopo otto anni.

 

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