Bonino: altro che invasione, servono 1,6 milioni di immigrati in 10 anni

Ospite della convention del Pd renziano al Lingotto di Torino, l'ex ministro radicale Emma Bonino nel suo intervento (nella foto d'apertura) ha parlato anche della necessità in Italia d'integrare gli immigrati, compreso l'esercito di 500mila persone irregolari che si sono accumulate negli anni nel nostro Paese (che pensa il contrario), e a cui affidiamo le "nostre cose più care" come i parenti anziani. "C'e un tema che accomuna interessi e valori ed è il tema dell'immigrazione e dell'Europa. Un'immigrazione originata è nel nostro interesse", ha detto la Bonino, che per il settimanale statunitense "Newsweek" è l'unica italiana inclusa dalla  nell'elenco delle "150 donne che muovono il mondo". L'ex titolare della Farnesina nel governo di Enrico Letta (sostituito in corsa proprio da Matteo Renzi, che non confermò la Bonino ministra preferendole Federica Mogherini) ricorda che il valore dell'economia degli immigrati, sei milioni in Italia pari all'8% del Pil, contribuenti che pagano la pensione a 640mila italiani, oltre che 805mila studenti senza i quali 35mila classi chiuderebbero e migliaia di professori sarebbero senza lavoro. "Dobbiamo programmare 160mila nuovi ingressi all'anno per i prossimi dieci anni - ha detto la Bonino - Ce lo vogliamo mettere in testa?" rivolgendosi alla platea di un partito che è attaccato tutti i giorni dalla destra per essere troppo ospitale con profughi e clandestini.

La Bonino (nella foto a destra con la ministra degli Esteri birmana Aung San Suu Kyi) si dice non entusiasta degli ultimi decreti sul tema, li definisce "parziali" perché non affrontano il tema dell'integrazione. Ribadisce il no alla moltiplicazione dei Cie, "nè si possono rimandare tutti indietro". La legge sull'immigrazione "Bossi-Fini" - che, pochi lo ricordano è quella ancora in vigore in Italia, emanata dal governo Berlusconi - secondo la leader radicale va superata: "Il reato di clandestinità e una stupidaggine. Bisogna pensare all'integrazione a partire dal lavoro e dai canali regolari con cui queste persone possono lavorare". Cita l'ex presidente sudafricano Nelson Mandela: "Se ci sono moscerini nello stagno, non serve il fucile, occorre bonificare lo stagno", quindi ricreare un percorso legale di integrazione, "prosciugare gli stereotipi e i pregiudizi".
La Bonino ha spiegato che si sta costituendo una rete nazionale con il Terzo settore per sottoporre questo tema dell'integrazione all'attenzione del Paese, che ha una percezione diversa del fenomeno immigrazione, grazie anche ai media. Ricorda infine la enorme pressione demografica di un giardino d'infanzia in esplosione come l'Africa su un continente vecchio e in declino demografico come l'Europa.
"Non crediate che dopo l'estate tutto torni come prima", ha ammonito davanti a una platea che l'ha applaudita.

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