Venezuelani d'Italia si riuniscono nelle piazze, vestiti a lutto

La comunità venezuelana e italo-venezuelana d'Italia si dà appuntamento in varie piazze italiane per "Sos Venezuela", manifestazione internazionale per attirare l'attenzione pubblica anche in Italia su quanto sta accadendo nel Paese sudamericano, teatro di manifestazioni politiche di studenti e opposizione al governo di Nicolas Maduro soppresse con violenza, arresti e persino morti.

Cinque sono i caduti, fra cui anche l'ex Miss 23enne Genesis Carmona, colpita da un proiettile vacante. Oggi, 21 febbraio, la comunità s'incontrerà a Napoli (ore 17, piazza dei Martiri) e Messina (ore 20,30 piazza Municipio). Domattina (22) alle 10 a Bologna (piazza Nettuno) e Roma (dinanzi al Pantheon, piazza della Rotonda; alle 11 a Firenze (piazza Duomo) e nel pomeriggio, a Vicenza (ore 15,30 in piazza Castello. Alle 16 sia a Genova (piazza di Ferrari) sia a Pescara, in piazza della Rinascita ("Salotto"). Domenica 23 a Bari (ore 10 piazza della Libertà) e Torino (ore 15 piazza Castello). A Pescara la convocazione gira su Facebook: "Tutti vestiti di nero - si legge - e con una candela per la fiaccolata". Chiederanno, come da programma, all'Organizzazione degli stati americani (Oea) per attivare la "carta democratica interamericana" e si proietterà su uno schermo foto di cosa sta accadendo in Venezuela. Quindi, fiaccolata per i morti dal 12 Febbraio in poi e interventi dei vari organizzatori e ospiti, fra cui certamente Ricardo Chiavaroli (Fi), consigliere regionale e del Cram nato in Venezuela, sempre molto vicino alla comunità, e Maria Vittoria D'Incecco (foto a destra), la deputata pd pescarese che con la sua interrogazione al ministro Emma Bonino è riuscita ad avere una risposta scritta urgente da Paolo Serpi, ambasciatore italiano a Caracas.

Sarà presente anche Rosalia Di Fabio, la sorella di Giuseppe, il politico 26enne di origine abruzzese arrestato in Venezuela insieme a tanti altri oppositori. Obiettivo è soprattutto quello di concentrare l'attenzione mediatica anche sul Venezuela, di cui si parla meno - lamentano gli organizzatori - dell'Ucraina dove i morti sono di più, un centinaio. Paesi accomunati da governi poco democratici, crisi economica e sociale, corruzione dilagante,mass media locali che hanno difficoltà a esprimere la libertà d'informazione.

 

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