Serracchiani: "Lo Ius soli per gli studenti immigrati obiettivo di civiltà"

"E' il momento che gli oltre 10 mila bambini di origine straniera che frequentano le nostre scuole materne e primarie - e che spesso parlano il friulano di più e meglio di me - vengano considerati cittadini italiani a tutti gli effetti". Lo ha affermato Debora Serracchiani (foto), presidente pd della Regione Friuli Venezia Giulia, nel suo intervento di benvenuto nella sua regione a Cecile Kyenge, ministro dell'Integrazione, ospite del convegno sul tema "Udine Oggi. Prospettive di inclusione in Comune", ospitato dal Castello del capoluogo friulano.

Hanno partecipato anche il sindaco Furio Honsell e il prefetto Provvidenza Delfina RaimondoSerracchiani ha formulato la richiesta al Governo di continuare il percorso per una legge che stabilisca che chi nasce in Italia è italiano e l'auspicio che si possa nel breve futuro raggiungere questo e altri "obiettivi di civiltà". Il Governatore del Friuli, nel ringraziare la Kyenge "anche per il modo in cui ha voluto avvicinarsi alla nostra terra, compiendo un gesto altamente simbolico come il soggiorno al centro Balducci", ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia è stato per storia e collocazione geopolitica area di convivenza tra civiltà e terra di immigrati. "Negli anni 20 del secolo scorso, circa 30mila dei nostri concittadini partivano ogni anno verso l'estero, spinti dalla ricerca condizioni di vita migliori per sé e soprattutto per i propri figli. I nostri corregionali emigrati all'estero - ha osservato la presidente - spesso si sono trovati in condizioni simili a quelle di oggi, sfruttati ed emarginati, ma sono riusciti a integrarsi e a far nascere figli con nazionalità certa". Oltre a ribadire che la Regione Friuli Venezia Giulia vuole dotarsi di una norma sull'immigrazione che affronti il tema in un'ottica organica e oltre a confermare l'opportunità di chiusura definitiva del Cie di Gradisca ("chiedo formalmente che non venga riaperto") ha ribadito la Serracchiani che ha anche ricordato che "per i richiedenti asilo sarebbe auspicabile fosse facilitato un accordo con le prefetture, per concordare la loro collocazione". In merito, a margine del convegno, la Ministra aveva dichiarato che "si deve far capire all'Europa che la gestione dei richiedenti asilo deve essere una questione comunitaria e riguarda anche lo snellimento dell'iter per il riconoscimento". Nel ricevere dall'amministrazione comunale del Capoluogo la "Carta di Udine" con buone prassi di inclusione sociale, la Kyenge ha affermato che "la Carta sarà molto utile per il lavoro che stiamo facendo in merito al piano strategico per l'integrazione che metterà in rete tutte le buone pratiche dei territori".

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