Australia, leader islamici vogliono alternativa musulmana a Peppa Pig

I leader della comunità islamica in Australia hanno annunciato di voler sostenere la creazione di un cartone animato che sia l'alternativa al famoso Peppa Pig e parli di giovani musulmani. La casa di produzione con base a Sydney One4Kids sta facendo campagna per raccogliere i fondi per la creazione di un cartone animato che parli della storia della famiglia di Abdullah in una piccola città a maggioranza musulmana e con un imam con un ruolo chiave. 

Il capo del Consiglio nazionale australiano degli Imam, Sheikh Shady Alsuleiman, ha dichiarato di sostenere il progetto "Barakah Hills" in un messaggio Facebook, sostenendo che si tratta di un cartone animato da cui potrebbero trarre beneficio i bambini di religione islamica. L'imam, però, ha negato di aver fatto commenti negativi su Peppa Pig, accusata di "corrompere i bambini musulmani" e ha condannato "l'insaziabile appetito di alcuni media di presentare in maniera errata e di abbellire la realtà con scopi di propaganda sensazionalista". Il maiale, per gli islamici (ma anche gli ebrei), è un animale impuro, così come li uccide o li mangia.

 

L'anno scorso la Oxford university press, uno dei principali editori per le scuole della Gran Bretagna (che vende libri in 200 paesi nel mondo) ha deciso di bandire dai manuali scolastici qualsiasi illustrazione di maiali, reali o di fantasia, "al fine di non turbare i piccoli ebrei e musulmani". La raffigurazione del suino è "offensiva" per chi ha certi precetti religiosi. Non risultano campagne islamiche contro i "Tre porcellini" della Walt Disney? Sotto accusa è solo la gettonatissima Peppa Pig. Per gli islamici (e alcuni editori anglo-sassoni) a scuola meglio essere asini che maiali. 

 

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