Italiani nel mondo, Schiavone (Cgie) al governo: è ora di agire!

Il segretario generale del Cgie Michele Schiavone ha pubblicato un articolo in cui riassume le sue conclusioni sulla 43ma assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all'esterosvoltasi a Roma nella prima settimana di luglio . Per Schiavone - scrive - la riunione ha fatto registrare un forte rilancio dell'iniziativa politica sui grandi temi di attualità attinenti la vita degli italiani residenti all'estero. In concomitanza con la visita di Stato a Roma di Vladimir Putin, presidente della Russia, i 63 rappresentanti del Cgie si sono confrontati con il ministro degli Esteri e Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi (secondo da sinistra nella foto d'apertura, preceduto dal suo sottosegretario Ricardo Merlo e seguito da Schiavone e Luigi Vignali, direttore generale della Farnesina), con le commissioni Esteri di Senato e Camera, col Presidente del Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel) Tiziano Treu e con diversi rappresentanti delle università, dell'Enit e della pubblica amministrazione.


I DOSSIER ESAMINATI

Nel dibattito generale dei lavori sono stati discussi e approfonditi i vari dossier esposti dalle sette commissioni tematiche: 1) la rappresentanza politica degli italiani all'estero (riforma dei Comites e del Cgie, riduzione del numero dei parlamentari della circoscrizione estero, nuove procedure dell'esercizio di voto all'estero); 2) l'inasprimento delle regole per il recupero e il riconoscimento della cittadinanza italiana per chi l'ha persa o è in procinto di acquisirla; 3) la promozione e l'interazione della lingua e della cultura italiana, dell'arte e della ricerca tra i diversi soggetti investiti di questa missione; 4) il sostegno alla costituzione della rete dei giovani italiani all'estero a pochi mesi di distanza dal seminario di Palermo per favorire il rinnovamento generazionale e la formazione di nuove figure dirigenti; 5) la promozione turistica e l'accordo di futura collaborazione tra l'Enit e i Comites nel mondo (nella foto a destra, Ezio Greggio, il più famoso presidente di Comites, quello del Principato di Monaco); 6) la semplificazione di alcune procedure in materia assistenziale e di previdenza sociale per snellire i lavori degli enti e dei patronati; 7) il futuro dell'editoria e della stampa italiana all'estero nell'azione rivolta alle sempre più stratificate comunità italiane nel mondo.

LA NUOVA EMIGRAZIONE ITALIANA

Le nuove mobilità, con l'elevato tasso di partenze dall'Italia di accademici, di professionisti e di operai che vanno a ingrossare le anagrafi degli italiani all'estero, mostrano i preoccupanti limiti economici del Paese. Gli squilibri occupazionali, ambientali e demografici che affliggono l'Italia spingono tutti gli attori sociali e istituzionali a impegnarsi per scommettere sul futuro del Paese. Nell'interlocuzione con il governo e con le rappresentanze istituzionali, l'assemblea del Cgie ha sottolineato l'urgenza di una svolta per evitare i pericoli che contraddistingue, oggi a differenza del passato, l'emigrazione italiana. Essa rappresenta per il nostro Paese una grave perdita del sapere e della conoscenza, del genio, delle professionalità e della forza lavoro, che vanno ad arricchire gratuitamente i competitors europei e internazionali.

CONVOCARE LA IV CONFERENZA STATO-REGIONI

I sei milioni di cittadini residenti all'estero, gli italodiscendenti e gli italici, sono consapevoli che nella competizione globale possono svolgere un determinante ruolo aggiuntivo di influencer e stakeholder per favorire il "Sistema Paese" nella difficile sfida mondiale. Perciò il Cgie ha incalzato il governo a convocare entro quest'anno la IV Conferenza permanente Stato-regioni-province Autonome-Cgie. Ridefinire le politiche per le comunità italiane nei vari continenti è una priorità per noi e per il Paese. Il Cgie è pronto a formulare le proprie proposte in grado di rispondere alle emergenze dell'emigrazione italiana con interventi, strumenti e tecnologie moderne. Dobbiamo superare i ritardi accumulati nella pubblica amministrazione per fornire servizi di prossimità e a distanza, che oggi sono a portata di smartphone e computer. Tra i primi interventi attendiamo la concretizzazione della decisione del Maeci di emettere anche all'estero la carta d'identità elettronica e il codice fiscale, di semplificare le pratiche pensionistiche e tutti quegli atti che richiedono servizi consolari vicini ai cittadini. La nuova ed equilibrata ristrutturazione della rete consolare va sostenuta "cum grano salis" (con un granello di sale).

LE ELEZIONI DEI COMITES NEL 2020

L'assemblea del Cgie ha espressamente chiesto al governo maggiore attenzione alle nostre rappresentanze democratiche territoriali e il rispetto delle scadenze, in primis quella per il rinnovo dei Comites entro l'anno prossimo, con procedure e strumenti fruibili a tutti i cittadini italiani.
Le prossime elezioni per il rinnovo dei Comites dovranno costituire il banco di prova per diradare qualsiasi ombra di dubbio sulla legittimità del voto all'estero e affermarne la trasparenza nel pieno rispetto del dettame costituzionale. Le recenti elezioni europee del 26 maggio scorso devono spingere il governo a invertire la rotta per promuovere la partecipazione popolare.
Al termine dei lavori, il Cgie ha chiesto al governo di compiere tutti gli sforzi per riportare a casa padre Paolo Dall'Oglio (rapito in Siria) e Silvia Romano (sequestrata in Kenya; sono i primi due nelle foto a sinistra, fra i sette italiani tenuto in ostaggio chissà dove nel mondo, seguiti da Luca Tacchetto in Burkina Faso, Luigi Maccalli in Niger, e Raffaele e Antonio Russo e Vincenzo Cimmino rapiti in Messico). Dal'Oglio e la Romano - ha sottolineato Schiavone - come noi, sono cittadini italiani impegnati in opere umanitarie. Il nostro Paese ha il dovere morale e istituzionale di riportarli a casa, agli affetti delle loro famiglie.

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