Desaparecidos, processo Condor: in appello ergastolo agli imputati

La Corte d`Assise di Appello di Roma, giudicando sull`impugnazione della Procura di Roma e della Procura generale contro la sentenza della Corte d`Assise di primo grado, ha dichiarato 18 ufficiali ed esponenti dei servizi segreti, responsabili dei delitti di sequestro di persona e di omicidio nei confronti di oppositori delle giunte militari del Cono Sud dell`America latina, nell`ambito della "Operacion Condor", che vedeva coinvolti Argentina, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay. Gli imputati sono stati condannati all`ergastolo con isolamento diurno, sottolinea in una nota il procuratore generale presso la Corte d`Appello di Roma Giovanni Salvi, ricordando che questa sentenza va ad aggiungersi a quelle, già divenute definitive, ottenute negli anni 90 nei confronti dei capi del servizio segreto cileno per l`attentato al vicepresidente della Democrazia cristiana cilena e della moglie, avvenuto a Roma il 5 ottobre 1975. Processi possibili anche in Italia (oltre che in Spagna) perché molti "desaparecidos" erano anche cittadini italiani. 

"Il risultato in grado di appello - sottolinea Salvi - è merito del lavoro congiunto della Procura di Roma e della Procura generale, così dimostrandosi ancora una volta la proficuità del metodo di lavoro della collaborazione tra gli uffici requirenti".

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