Con digitalizzazione servizi consolari presto anche passaporti online

La progressiva digitalizzazione dei servizi forniti dai consolati introdotta e incrementata dal Ministero degli Esteri presto renderà più semplice anche il rilascio del passaporto. Sono già 75 le sedi, tra cui Londra (Gran Bretagna), dove è ormai attivo il servizio Fast.it: il portale consente che la richiesta di iscrizione all'Anagrafe italiani residenti all'estero (Aire) venga fatta da remoto, "con evidenti vantaggi: per gli utenti, cui viene offerto un servizio a distanza che permette di monitorare lo stato di aggiornamento della pratica; per le sedi, che, acquisita la pratica tramite Fast.it, non devono più procedere all'inserimento manuale dei dati; per la stessa correttezza ed allineamento dei dati riportati nel 'Sistema integrato funzioni consolari' e trasferiti ai comuni - ha sottolineato la viceministra agli Esteri Emanuela Claudia Del Re (nella foto qui sotto a destra, col premier Giuseppe Conte) in una recente interrogazione parlamentare a Montecitorio - Il portale Fast.it, a partire dal 15 maggio scorso, s'è arricchito di una nuova funzionalità: la cosiddetta 'Comunicazione della variante della residenza' che permette al connazionale di comunicare alla sede l'eventuale cambio di indirizzo nella medesima circoscrizione consolare. Tale innovazione permetterà, soprattutto nelle sedi dove è frequente il cambio di residenza, come nella circoscrizione di Londra, un notevole risparmio di lavoro e tempo per gli addetti, che potranno pertanto gestire i servizi più in sofferenza, come per esempio quello dei passaporti".

Le operazioni di variazione Aire, cambi di indirizzo, sono state solo nel 2017 circa 200mila. "Questo dato - ha spiegato la Del Re - serve a dare la misura dell'importanza della digitalizzazione dei servizi, che questo Ministero sta cercando di perseguire per far fronte alla sopra ricordata costante decrescita delle risorse umane a disposizione della rete diplomatico-consolare. Ovviamente, anche dal punto di vista della capacità di sfruttamento delle risorse tecnologiche, l'immissione nei ruoli di personale più giovane e pertanto 'nativo digitale', come si dice, potrà portare vantaggi immediati sull'efficienza dei servizi. Infine - ha concluso la rappresentante pentastellata - si ricorda che andrà a breve a regime la distribuzione ai consoli onorari dell'attrezzatura per la captazione e l'invio a distanza dei dati biometrici necessari per il rilascio di passaporto. Anche tale innovazione servirà per alleviare la pressione dell'utenza sulla sede consolare di Londra e servirà anche a garantire un servizio di prossimità all'utenza".

Il Ministero sta anche "verificando la possibilità di far gestire in outsourcing alcune procedure propedeutiche al rilascio dei passaporti, nel rispetto della normativa vigente sui contratti, sulle funzioni delegabili alla pubblica amministrazione e sulla tutela della privacy dei cittadini e sulla sicurezza".

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