Fracasso (Cram Toronto) conferma volontà viaggio di Chiodi in Canada

Continuano le repliche degli abruzzesi nel mondo alle dichiarazioni infelici del governatore abruzzese Gianni Chiodi sul Cram. Avevamo rivelato che il Presidente aveva attaccato la Consulta dei corregionali nel mondo anche perché pochi mesi fa voleva andare in Canada non si sa a fare cosa ma per giustificare la missione aveva mal chiesto un invito formale a un’associazione del Canada.

Missiva stoppata poi dalla presidente federale Ivana Santacroce Fracasso che ha criticato Chiodi sia sulla procedura sbagliata sia che non ci si ricorda degli emigrati solo quando si vogliono fare i viaggi a spese della Regione. Anche la Fracasso, infatti, ha inviato in questi giorni una pesante lettera di protesta per criticare le parole offensive, ma, a differenza dei colleghi Cram, rivela proprio le contraddittorie intenzioni del Governatore di cui è stata protagonista: "Lei (Chiodi ndr) ha detto, sempre riferendosi al Cram: "Sono finite le gite per i nostri e per loro". Ma Lei, presidente Chiodi, non era già pronto a venire a Toronto con la sua delegazione il 16 novembre scorso per partecipare alla cena di gala, invitato da un Club che festeggiava 10 anni di fondazione e il suo ufficio di segreteria faceva passare tutto questo come visita istituzionale del presidente Chiodi in Canada? Non voglio entrare nel merito. Spero solo che Lei sia venuto a conoscenza  della corrispondenza intercorsa tra me e la sua segreteria nello scorso ottobre. Non mi risulta che il viaggio sia stato cancellato gli ultimi giorni - conclude la Fracasso - perché 'le gite sono finite per i nostri'  e per loro, ma per tutt’altre ragioni. Queste favole, signor Presidente, non si raccontano nemmeno la notte di Natale". Quindi, la Presidente degli abruzzesi di Toronto conferma che il viaggio che voleva fare Chiodi in Canada non aveva nulla di istituzionale ma solo per partecipare a una cena di un'associazione di emigrati. La Fracasso ricorda a Chiodi che la sua Federazione per il terremoto ha raccolto 700mila dollari più i 350mila di Hamilton, con i quali, fra l'altro, "i reparti Immuno-trasfusionale e Brachiterapia dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila sono stati rispettivamente aiutati nella ristrutturazione il primo e nella dotazione di un impianto all’avanguardia, unico in Abruzzo, per la terapia del tumore alla prostata, al seno e alla cervice uterina", lavorando tutti "completamente a nostre spese. Dalla Regione nessuna nota di apprezzamento o di gratitudine per tutto questo. Non era certo obbligatorio farlo ma sarebbe lodevolmente rientrato nell’etica professionale e morale di chi della Regione ne è Governatore".

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