Abruzzesi nel mondo, Gianni Chiodi promette fondi solo nel 2015

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Non si è fatta attendere la replica del governatore abruzzese Gianni Chiodi, a seguito delle reazioni riportare da diversi giornali alle sue dichiarazioni offensive al Cram in occasione della conferenza sul bilancio 2014. "La possibilità di rifinanziamento dell'attività del Cram, naturalmente su basi diverse, potrebbe essere presa in considerazione solo a partire dal 2015 - afferma Chiodi, in merito al futuro dell'attività dell'organismo del Consiglio regionale che cura i rapporti con le comunità degli abruzzesi all'estero - Il blocco di ogni forma di finanziamento per attività del Cram - spiega Chiodi - è stata imposto dalla situazione della Regione Abruzzo e del Paese che ci ha indicato tre priorità: far fronte alle spese obbligatorie per legge, ai servizi sociali, alla protezione civile, ai trasporti pubblici e altro.

"Il tutto - prosegue il Presidente - senza aumentare le tasse ai cittadini e portando a compimento quella politica di risanamento economico e finanziario del bilancio regionale avviata cinque anni fa". In quest'ottica Chiodi apre ad una possibilità di rilancio del Cram "quando verranno liberate risorse che oggi dobbiamo destinare al costo del debito. Le riunioni del Consiglio degli abruzzesi nel mondo, ai quali tutti noi teniamo, si dovranno tenere nella terra d'Abruzzo per il tempo strettamente necessario per i lavori. Questo anche per evitare quello che è un'opinione, purtroppo, largamente diffusa tra gli abruzzesi residenti (sedimentatasi per alcune vicende del passato) e cioè: che uno scopo nobile si riduca a occasioni di viaggio per un numero eccessivo di persone a spese della collettività".

Chiodi dimentica che anche la norma regionale che regolamenta l'attività con gli abruzzesi emigrati prevede spese "obbligatorie per legge". Inoltre, è stato più volte dimostrato, sia nella vecchia sia nell'attuale legislatura regionale, che ha riformato la legge 47/2004 con la 43/2012 e snellito la Consulta riducendone il numero dei componenti, che riunire il Cram in Abruzzo o all'estero non fa differenza, perché comunque quasi tutti i componenti devono prendere l'aereo e alloggiare in hotel sia se vanno in una parte o l'altra del globo. Infine, prevedere fondi al Cram per il 2015 significa fare una promessa che non si è in grado di poter mantenere, visto che nel maggio di quest'anno si vota per le Regionali e il bilancio 2015 sarà a cura della prossima Giunta.

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