Venezuela, arrestato anche Daniel Ceballos, sindaco di San Cristobal

Dopo il leader nazionale Leopoldo Lopez e quello dell'isola di Margarita Giuseppe Di Fabio (italo-venezuelano), un altro esponente del partito di opposizione Voluntad popular è stato arrestato in Venezuela e questa volta, però si tratta di un sindaco, Daniel Ceballos.

Il primo cittadino di San Cristobal, capitale dello stato di Tachira, è stato arrestato con l’accusa d'incitamento alla violenza. L'arresto di Ceballos (nella foto, è a sinistra, il giorno della vittoria alle comunali, con Lopez), s'inserisce un clima di pressione crescente da parte delle autorità giudiziarie, sui movimenti anti-chavisti radicali, responsabili delle proteste in corso in numerose città del Paese da circa un mese e mezzo. Per il ministro degli Interni Miguel Rodriguez si tratta di un “atto di giustizia, nei confronti di un primo cittadino che non solo non ha adempiuto ai suoi obblighi e alla Costituzione, ma ha facilitato e sostenuto un’esplosione di violenza incontrollata”. San Cristobal è stata uno dei principali epicentri delle proteste che scuotono il Venezuela e che hanno provocato finora almeno 29 morti. Ceballos è stato arrestato dalle forze di intelligence (Sebin) in un hotel di Caracas dove si trovava per partecipare ad un raduno dell’opposizione. Ieri, inoltre, il sindaco italo-venezuelano di San Diego, Enzo Scarano, anch’egli esponente coalizione di opposizione Mud è stato condannato a 10 mesi di carcere per non aver impedito ai manifestanti di erigere barricate per le strade nella città del nord. Il presidente Nicolas Maduro denuncia un tentativo di golpe da parte dell’opposizione che – a suo dire – ha hanno più volte rifiutato inviti a recarsi al palazzo presidenziale per avviare dei colloqui.

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