In Argentina con pensione sociale italiana. Mandato di cattura per emigrato

Tempi duri e pericolosi per gli italiani (e pure gli stranieri) che ottengono la pensione sociale italiana e poi decidono di non vivere in Italia. Con l'importo di 448 euro nel "Belpaese" si fa la fame ma in paesi come l'Argentina si vive bene. E' quello che ha pensato l'ennesimo emigrato in età pensionabile, questa volta un calabrese di Vibo Valentia che da anni, appunto, percepiva indebitamente l'assegno sociale Inps. Per il regolamento Inps (non la legge) se hai la pensione sociale sei costretto ad avere la “dimora abituale” (testuale) in Italia almeno 11 mesi l’anno e dal 2009 devi averci “soggiornato” (testuale) da almeno 10 anni. Secondo il dizionario Treccani, il verbo “dimorare” significa “abitare, più o meno stabilmente, in un luogo” mentre “soggiornare”, indicato anche come sinonimo di "dimorare", è “fare soggiorno, trattenersi per un tempo più o meno lungo in uno stesso luogo”. I nostri emigrati quando sono partiti parlavano il dialetto e tornando spesso in Italia, dove magari hanno casa di proprietà e pagano pure le bollette e quindi vi possono chiedere la residenza anagrafica per ottenere appunto il sussidio Inps, che è fatto per aiutare gli anziani che non hanno maturato la pensione da lavoro ma che a differenza di quest'ultimo impone a chi lo ottiene di vivere in Italia quasi tutto l'anno e non magari, come fanno tanti d'estate in Italia e d'inverno in Sudamerica (che oltre a essere economica ha un clima più gradevole). 

La Guardia di finanza di Vibo Valentia ha invece contestato al pensionato italo-argentino, dopo mirate indagini di polizia giudiziaria e tributaria, una vera e propria frode all'ente previdenziale e assistenziale. L'uomo, stabilmente residente in Argentina dal 2003, nel 2005 aveva fittiziamente trasferito la propria residenza nel capoluogo calabrese per ottenere la pensione sociale. I finanzieri hanno però rilevato come avesse fatto ritorno in Italia sporadicamente, rimanendo solo per brevi periodi di tempo. Ciononostante dal 2007 al 2016 aveva indebitamente percepito circa 50mila euro di bonifici mensili. Le Fiamme Gialle lo hanno così denunciato per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, chiedendo l`applicazione della misura cautelare reale del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle somme indebitamente percepite.

Ora la legge è legge (anche se la "dimora abituale" è indicata solo nel regolamento Inps) ma in tempi in cui attiviamo il Reddito d'Inclusione per i poveri in Italia, che male c'è ad aiutare anche i nostri concittadini che sono emigrati o che si dividono fra due paesi, a seconda di dove fa caldo o si vive dignitosamente con poche centinaia di euro. Se costringessimo i nostri emigrati anziani a vivere in Italia 11 mesi l'anno ci costerebbero più di spesa sanitaria che di assegno sociale. Meglio farli vivere (e curare) all'estero. L'emigrazione italiana (80 milioni di oriundi nel mondo) è ancora a credito rispetto alle rimesse fatte nel dopoguerra per risollevare il nostro Paese dalle macerie.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=