Venezuela, scarcerato il giornalista-cameraman Di Giacomantonio

Il giornalista-cameraman Gianfranco Di Giacomantonio, arrestato ieri a Maracay, in Venezuela, è stato scarcerato nella serata dello stesso giorno. Ne dà notizia "Abruzzo24ore.tv", il giornale di cui Di Giacomantonio è collaboratore dal Paese sudamericano, dove s'è trasferito pochi anni fa.

"E' stato un pomeriggio difficile per la nostra redazione - scrive Luca Di Giacomantonio, direttore-editore della testata - Gianfranco Di Giacomantonio, mio padre e corrispondente di 'Abruzzo24ore.tv' dal Venezuela, dopo numerosi servizi sulla crisi politica che sta mettendo a ferro e fuoco il Paese è stato arrestato dalla polizia locale a Maracay mentre filmava una manifestazione di piazza. Un arresto assolutamente ingiustificato (perché tutti gli altri arresti in Venezuela sono giustificati? ndr) per un giornalista italiano che stava svolgendo il suo lavoro. Durante gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, avvenuti nel quartiere San Jacinto di Maracay (Gianfranco, ndr) è stato preso di forza, privato della sua attrezzatura e portato in caserma 'senza troppi complimenti' ha trascorso numerose ore in un ufficio nel distretto di polizia senza che né il consolato né la sua famiglia e tantomeno il giornale fossero informati di ciò che accadeva. Solo dopo qualche ora - prosegue Di Giacomantonio junior - da amici comuni e tramite il tweet del deputato all’assemblea nazionale Miguel Pizarro siamo riusciti a capire ciò che stava accadendo e siamo riusciti ad attivare l'Unità di crisi italiana che, tramite il Consolato a Caracas e la viceconsole onoraria Mariella Petricone, sono riusciti a trovare e dare supporto al nostro inviato. Di Giacomantonio (senior, ndr) nel frattempo chiedeva a gran voce la scarcerazione per non aver commesso alcun reato e di consultare il suo legale Dino Petricone che in qualche ora è riuscito a chiarire con le autorità le ragioni del nostro inviato". il direttore-editore prosegue pensando che "dopo la liberazione di Giuseppe Di Fabio tutti credevano che la situazione si potesse normalizzare, ma gli accadimenti di oggi fanno riflettere sulla difficilissima situazione che sta vivendo il Paese e che vivono anche i nostri tanti emigranti. Un doveroso ringraziamento - conclude - va a quelli che si sono attivati per permettere la liberazione lampo - del padre - Federica Moreghini, neoministro degli Esteri con il comitato di crisi della Farnesina, l'onorevole Giovanni Legnini, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale che già ebbe un ruolo importante sulla vicenda 'Di Fabio', Ricardo Chiavaroli, il capo di gabinetto del presidente Nazario Pagano, Guido D'Urbano, la console a Caracas Jessica Cupellini, la viceconsole Mariella Petricone, il presidente dei giovani abruzzesi in Venezuela Johnny Margiotta e l'avvocato Dino Petricone". E infine: "Grazie al lavoro di tutti siamo riusciti a riportare a casa Gianfranco Di Giacomantonio il nostro inviato e mio padre".

Nella foto, Gianfranco Di Giacomantonio è a destra, insieme alla giornalista Valentina Tenaglia e al nostro direttore Pierluigi Spiezia, all'epoca direttore di Abruzzo24ore.tv.

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