Venezuela, Mario Giro: "Italia vi è vicina". Chiesta grazia per Scarano e Lucchese

Come promesso, Mario Giro, sottosegretario agli Esteri, è tornato per la terza volta in Venezuela, per dimostrare la vicinanza del Governo italiano alla comunità dei connazionali residenti nel Paese sudamericano, colpito da una crisi economica e politica, senza precedenti. Giro, accompagnato dall'ambasciatore Paolo Serpi, ha incontrato domenica scorsa i concittadini nella loro casa, il Centro italo-venezuelano di Caracas, accolto dal presidente Carlos Villino. Nessuna polemica, nessuna provocazione, nessun dibattito appassionato - scrive il quotidiano "La Voce d'Italia", diretto da Mauro Bafile - Nell’incontro ha prevalso un clima di serenità, nonostante la tensione che non da mesi ma da anni colpisce anche gli italiani che vivono in quello che una volta era considerato un "paradiso". Merito soprattutto di Giro che fin dal suo ingresso s'è accattivato le simpatie della platea zigzagando tra le sedie - racconta il giornale - stringendo mani, non risparmiando parole di ottimismo e scambiando con tutti brevi battute. Villino ha illustrato la difficile situazione del Paese e i suoi riflessi sulla collettività italiana, che Giro sa bene visto che lì c'è già stato pochi mesi fa, quando gli scontri di piazza erano pure più intensi. "Devo alzare la voce - ha detto Villino - in un momento in cui si violano i diritti fondamentali dei membri della nostra comunità”, consapevole che “l’Esecutivo italiano non può intervenire negli affari interni di un altro paese”  ma - riferendosi ai casi di Enzo Scarano e Salvatore Lucchese, ex sindaco ed ex capo della polizia locale di San Diego arrestati e tuttora in carcere - ha detto che l'Italia “non può permettere che si violino i diritti fondamentali dei connazionali”. Giro è peraltro giunto a Caracas sapendo pure che i due italo-venezuelani in carcere da mesi sono stati pure picchiati a sangue pochi giorni fa da agenti della Dim, la polizia militare, durante un'ispezione. “Fatto inquietante su cui esigiamo piena luce” aveva detto Giro prima di partire, promettendo via Twitter di "chiedere spiegazioni" alle autorità venezuelani. Così è stato e Serpi ha pure fatto visita ieri in carcere ai due connazionali, sostenendo di averli trovati in buone condizioni fisiche e di aver chiesto per loro - come Governo italiano - la grazia. Di diversa opinione è Rosa Scarano, moglie di Enzo (i due insieme nella foto), che ha detto su Twitter che suo marito "continua a migliorare e a prendere antidolorifici e miorilassanti per ridurre i dolori”, ringraziando tutti per "i messaggi di autentica solidarietà che arrivano giorno dopo giorno". Tornando all'incontro di Giro al Centro italo-venezuelano, "La Voce d'Italia" ha criticato l'intervento di Nello Collevecchioesponente della Conferenza generale degli italiani all'estero (Cgie), che si è distinto per aver tirato fuori "un elenco interminabile" di esigenze della comunità "spesso alternato con espressioni di autoincensamento e attribuzione di meriti che nella realtà corrispondono ad altri. Gli va tuttavia dato atto che ha sviscerato problemi, dubbi e preoccupazioni ai quali il Sottosegretario ha dato opportune risposte". Il giornale degli italiani in Venezuela ha parlato di Giro come un uomo "chiaro, conciso, preciso ha ammesso di conoscere i tanti temi" sottoposti "e ha sottolineato che molti di essi sono complessi e delicati". Il sottosegretario ha giustificato le difficoltà dell'Italia parlando di "carenza di risorse in un Paese che solo per poco ha evitato la catastrofe" e di come, "al momento di decidere i tagli, abbiano fatto del tutto per evitare, nel limite del possibile, di colpire le collettività dell’America latina e di chiudere gli Istituti di cultura. Giro ha rassicurato i connazionali sia sulla certezza che entro fine anno si rinnoveranno i Comites, con nuove modalità di voto per limitare le possibilità di brogli, sia sulla conferma del voto degli italiani all’estero. Senza, però, dire se per le elezioni dei parlamentari all'estero ci saranno modifiche al voto per corrispondenza che inevitabilmente genera da sempre brogli, come ben sa anche il Venezuela. Priorità anche per la problematica degli espropri di proprietà che subiscono gli italiani da parte del governo "chavista" ora guidato da Nicolas Maduro. Giro ha anche detto che Alitalia ripristinerà probabilmente il volo Roma-Caracas sospesodopo la firma di alleanza con Etihad, la compagnia aerea degli Emirati arabi uniti.

e-max.it: your social media marketing partner

 

JT Fixed Display

 

=