Rdc, a Piazzapulita disoccupata a zero reddito Mimma svela perché non sono 780 euro

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A meno che si è totalmente senza reddito da almeno due anni, il Reddito di cittadinanza (Rdc), che dura 18 mesi, viene erogato sulla card gialla delle Poste decurtato non dei dei guadagni correnti (come per il Reddito di inclusione) ma incredibilmente di quelli del 2017, con cui si fa l'Isee ordinario 2019. E' quanto si è appreso ieri sera alla trasmissione "Piazzapulita" condotta da Corrado Formigli su La7, che ha ospitato Mimma, una single romana disoccupata dal 2012 (nella foto d'apertura) che non ha una casa, un'automobile e nemmeno una barca di proprietà, ma nel 2017 ha guadagnato compensi occasionali per poco più di duemila euro. Una situazione analoga a quella della mamma sposata e disoccupata dell'altra sera a "Quarta repubblica" su Rete4, che s'è vista "elargire" (ma li ha rifiutati), solo 40 euro al mese. Mimma è stata meno sfortunata: a lei che si aspettava tutti i 500 euro (visto che non paga affitto perché ospite), gliene sono arrivati solo 278,50 euro.

Perché, appunto, nel 2017 (non oggi) ha guadagnato qualcosa che "giustamente" - secondo i tanti paletti posti dal Movimento Cinque stelle per ridurre la platea dopo le elezioni politiche vinte con questa rivoluzionaria promessa - le è stato tolto. Era più giusto, come è stato ricordato in studio da un esponente del Partito Democratico, allora era più giusto aumentare la dotazione finanziaria del Reddito di inclusione (Rei) che prevedeva un assegno che decurtava ciò che si guadagnava nell'anno corrente e non due anni prima.

Ma i Cinque stelle (nella foto a fianco, il suo leader e vicepremier Luigi Di Maio insieme al premier Giuseppe Conte, con la card del Rdc che è gialla rispetto a quella azzurra del Rei)  dovevano fare lo spot elettorale e, quindi, non solo doveva cambiare il nome ma visto che, non c'erano i soldi per tutti i cinque milioni di poveri, anche aggiungere, senza dichiararlo prima, altri paletti non previsti dal Rei, come l'aggiunta del reddito familiare Irpef oltre a quello Isee (di dubbia legittimità) e, appunto, l'incompatibilità con i redditi del 2017 e non quelli correnti. Chi è senza reddito ora, adesso ha bisogno di essere aiutato ad arrivare a fine mese e non nel 2017, quando magari lavorava o guadagnava di più. Certo che si può aggiornare l'Isee ordinario (che prende i redditi 2017) con quello "corrente" (dopo fatto il 730 di quest'anno) ma si tratta sempre di una fotografia fatta per una situazione passata e non attuale, che è quella che conta per poter fare la spesa e pagare le bollette. Il Rei, infatti, prevedeva un erogazione di base più ridotta rispetto al Rdc ma imponeva ai percettori di dichiarare tramite sito web Inps con pin o patronato, il reddito presunto dell'anno corrente tramite la piattaforma "ReiCom", aggiornabile in qualsiasi momento.

Tornando a "Piazzapulita", con una telecamera nascosta la troupe della trasmissione ha seguito Mimma nei tre enti protagonisti del Rdc: Poste (per ritirare la card e scoprire al Postamat l'importo sull'estratto conto); Inps, dove andare a chiedere spiegazioni perché l'assegno che doveva "sconfiggere la povertà" è decurtato in questo caso di quasi la metà; infine, il Centro per l'Impiego, dove bisogna poi recarsi a dare una disponibilità al lavoro che per ora non c'è (non ci sono nemmeno i navigator"), dove ti senti rispondere dagli addetti che il lavoro non c'è ora e non ci sarà mai e, intanto "ritieniti fortunata e prenditi questi soldi".

 

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