Cooperazione fra Italia e Marocco: seminario a Pescara con l'ambasciatore

"La cooperazione tra il Regno del Marocco e l'Italia nel quadro delle politiche europee per il Mediterraneo" è il titolo del seminario organizzato nell’aula "Federico Caffè" dell’Università "Gabriele D’Annunzio" di Pescara, patrocinato da Confindustria Chieti, Dipartimento di Scienze giuridiche e sociali, Centro documentazione europea e Assafrica & Mediterraneo. Messaggio fondamentale dell'evento è stato il desiderio di eliminare le frontiere tra Italia e Mediterraneo attraverso le politiche di vicinato. La professoressa Anna Morgante, presidente della scuola di Scienze economiche aziendali giuridiche e sociologiche dell’ateneo, ha aperto l'incontro sottolineando l’interesse e l’impegno che gli operatori del territorio profondono a livello economico-istituzionale per l’instaurazione di un dialogo sempre più aperto con i paesi del Mediterraneo. Francesco Francioni dell'Istituto universitario europeo, ha parlato della discrepanza ancora presente tra l'ambito legislativo-operativo delle attività di internazionalizzazione e le conseguenze dell'interconnessione globale. La docente Paola Puoti ha illustrato il percorso storico immediatamente precedente la politica europea di vicinato, mettendone in risalto aspetti tecnici e intenti finali, mentre Ilaria Ottaviano, docente dell'Università Roma Tre, ha focalizzato la propria attenzione sullo strumento del vicinato, che offre opportunità di finanziamento in Marocco attraverso accordi bilaterali e una politica commerciale di aiuto specialmente per le piccole e medie imprese. Presente anche Hassan Abouyoub (foto), ambasciatore del Marocco, che ha offerto una prospettiva critica circa la visione dell'Europa fuori dal continente, presentando previsioni non troppo ottimistiche per lo sviluppo e la crescita europei qualora non si prendano misure adeguate e non ci si apra realmente all'interscambio con le realtà globali. Yasmina Sbihi, direttore per l'Italia dell'Amdi, agenzia che segue gli investimenti nel Marocco, ha offerto una prospettiva completa dei dati economici e delle opportunità del Paese. Infine, Pier Luigi D'Agata, direttore generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo, ha lanciato due proposte per le imprese italiane che vogliono essere sempre più presenti sui mercati globali e mediterranei: perseguire l'obiettivo dell'export, ma anche della formazione e degli investimenti nei mercati non ancora raggiunti e puntare alla fidelizzazione dei consumatori esteri e sudmediterranei.

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