Antonio Martorella a processo per diffamazione al nostro Direttore

Comincerà domani 25 febbraio (ore 9), al Tribunale di Pescara, dinanzi al giudice di pace Michelangelo Mayer, il processo penale per diffamazione ad Antonio Martorella, l’ex calciatore ed ex assessore provinciale al Lavoro e Formazione, carica dalla quale s’è dimesso pochi giorni fa per potersi candidare alle prossime elezioni regionali abruzzesi.

Martorella (nella foto, è quello senza giacca, col microfono) è stato querelato nel maggio 2013 dal nostro direttore Pierluigi Spiezia a seguito della diffamazione subita da quest’ultimo durante la riunione del Consiglio provinciale di Pescara del 6 marzo 2013. Spiezia a gennaio 2013 aveva pubblicato due (1 e 2) articoli sul settimanale “Pescara Pescara” nei quali denunciava alcuni gravi problemi di funzionamento del Centro per l’Impiego provinciale. Soprattutto che a fine dicembre 2012 il Cpi di Pescara era stato costretto a sospendere all’utenza importanti servizi d’informazione, assistenza e orientamento affidati a personale esterno e con contratti (ben 43), appunto scaduti il 31 dicembre 2012. Nell’articolo il giornalista pescarese denunciava – fra l’altro - il fatto che servizi fondamentali del Cpi dovrebbero essere affidati a personale di ruolo, fra i tanti a disposizione del settore Lavoro e Formazione che ha l’Assessorato (oltre 40). La denuncia degli sportelli sospesi è stata poi oggetto di un’interrogazione consiliare a firma del presidente della Commissione consiliare di Vigilanza Camillo Sborgia e della consigliera Antonella Allegrino. “Da articoli pubblicati sulla stampa locale – scrivono i due consiglieri d’opposizione, senza citare la testata giornalistica - siamo venuti a conoscenza che al Cpi provinciale, dal 2 gennaio 2013 non si svolge più un servizio essenziale per i disoccupati come l’Orientamento. L’interruzione del servizio è avvenuta a seguito alla cessazione dei 43 consulenti esterni mandati a casa. A parte le iscrizioni, reiscrizioni e il rilascio di certificati, nulla si fa per l’utenza e alcuni servizi fondamentali sono affidati a persone all’esterno. I consulenti esterni avevano un costo di circa 100mila euro al mese, somma di molto superiore a quella spesa per i 46 lavoratori precari mandati a casa nel 2010, personale quest’ultimo che aveva acquisito una solida professionalità nei 10 anni lavorativi al Cpi.Il disservizio esistente non può essere imputato all’accorpamento delle province (così come era stato deciso dal Governo dimissionario) in quanto Pescara, comunque, restava capoluogo. Con la presente chiediamo di conoscere i tempi occorrenti per la riattivazione del servizio di orientamento, indispensabile a migliaia di utenti”. Si apriva così un dibattito mediatico fra Giunta provinciale e opposizione, riportato anche da altri organi d’informazione. Spiezia tornava sul tema anche il 13 febbraio, pubblicando un terzo articolo in cui aggiornava i lettori del settimanale free-press anche di una critica al sistema dei punteggi (ad opera della stessa Allegrino e del consiglieri comunale e regionale Maurizio Acerbo) del nuovo bando per selezionare i nuovi consulenti a cui riaffidare i servizi interrotti. Gli sportelli sospesi nel frattempo rimanevano tali e l’allora assessore Martorella non ha mai chiesto di pubblicare sul settimanale “Pescara Pescara” una rettifica o precisazione alle affermazioni di Spiezia, ai sensi della Legge sulla stampa. Martorella, nella seduta consiliare del 6 marzo 2013, con gli sportelli del Cpi ancora sospesi, invece di rispondere agli interroganti sul problema e la sua eventuale soluzione - nell’interesse di un’utenza particolarmente sensibile come quella dei disoccupati e inoccupati - preferiva “spiegare” il perché, secondo lui c’erano stati quegli articoli e quell’interrogazione: “Spiezia è un giornalista assoldato dalla consigliera Allegrino, questa e di una disonesta intellettuale incredibile – riprendendo il passaggio diffamante dell’intervento in aula di Martorella così come riportato dal decreto di rinvio a giudizio del procuratore capo della Repubblica Federico De SiervoE’ vergognoso che un giornalista assoldato, si armi, faccia un articolo su free-press e da qui scaturisce un’interrogazione, è di una disonestà intellettuale incredibile… Io non mi calmo davanti a questa vergogna, questa è una vergogna…”. Nell’intervento consiliare, Martorella aveva premesso: “Ora voglio mostrare chi è Pierluigi Spiezia su Facebook - Datore di Lavoro: “Il Mondo come lo vorrei io”. In realtà il titolo corretto della nostra trasmissione tv in onda tutti i martedì su Tv6 è “Il mondo come io lo vedo”, ideata e condotta dalla Allegrino - che è anche editrice del nostro quotidiano sociale/web-tv sociale. La consigliera provinciale d’opposizione non ha, però, nulla a che vedere con la proprietà del settimanale “Pescara Pescara” né fra le due testate ci sono rapporti di collaborazione.

L'inchiesta sul Centro per l'Impiego di Pescara è ancora (purtroppo) di stretta attualità. Il 5 febbraio 2013, pochi giorni dopo gli articoli di "Pescara Pescara", anche il settimanale "L'Espresso" si è occupato del problema dei Cpi, che riguarda tutta l'Italia.

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