Abruzzo, ex miniera di Lettomanoppello visitata da valutatori Unesco

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L'ex miniera di bitume di Cunicelle, nel territorio di Lettomanoppello (Pescara) situata nei pressi del geosito della Grotta delle Praie, è stata ieri oggetto di un sopralluogo da parte di due valutatori, scelti dal Consiglio dell'Unesco Global Geoparks, la rete mondiale dei geoparchi dell'Unesco, per verificare l'effettiva valenza, soprattutto geologica, dell'area nonché altre importanti caratteristiche che costituiscono elemento di valutazione ai fini della candidatura stessa del Parco nazionale della Maiella a geoparco dell'Unesco. I valutatori sono il cinese Jin Xiaoqi (Cina) e lo spagnolo Ferran Climent, quest'ultimo direttore di un parco minerario nella penisola iberica. I due sono stati accompagnati, durante la visita, dall'assessore al Territorio, della Regione Abruzzo, Nicola Campitelli (terzo da destra col casco, dopo i due ospiti). Il sito di Lettomanoppello è uno dei 95 geositi (siti di importanza geologica) individuati all'interno del Parco della Majella nell'ambito del dossier presentato dallo stesso ente ai fini della candidatura. La visita dei due rappresentanti Unesco s'inserisce in un programma di quattro giornate che, a partire da lunedì 21 luglio, stanno prevedendo visite in alcuni dei geositi più significativi tra cui le dune fossili della Cerratina lungo la strada per Passolanciano, la Madonnina del Blockhaus, Cima Murelle e Monte Cavallo, l'Eremo di Santo Spirito, la Grotta scura di Bolognano, la cascata Cisterna nella valle d'Orta, l'antico borgo di Roccacaramanico, due geositi in località Balzolo di Pennapiedimonte, le sorgenti del Verde, le gole di San Martino e il monastero di San Martino in valle, il sito fossilifero, la Grotta degli orsi volanti, Capo di Fiume e Quarto Santa Chiara (Palena), le sorgenti dell'Aventino e Passo San Leonardo.

"Si tratta di una opportunità straordinaria per l'Abruzzo e in particolare per queste aree di elevata valenza geologica - ha commentato Campitelli - Del resto, vi sono siti, come quelli dell'ex distretto minerario dell'alta Val Pescara, che meritano di essere valorizzati e che se riuscissero a entrare nella sfera dei geoparchi Unesco, potrebbero generare una ricaduta positiva sia In termini ambientali che economici per l'intero comprensorio".

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