Al Pescara Jazz 'Una noche por Paco' dedicata al grande De Lucia

Al Festival "Pescara jazz" che celebra il suo cinquantennale, ospiterà domani, sabato 13 luglio, un progetto speciale, in prima mondiale: "Una noche por Paco", ovvero una proiezione e un doppio concerto dedicati al grande chitarrista spagnolo di flamenco, Paco De Lucia (nella foto d'apertura), scomparso nel 2014 a 67 anni in Messico. De Lucia (vero nome Francisco Sanchez Gomez) è stato un innovatore, uno dei primi artefici di quella fusione artistica tra flamenco e jazz che lo portò al successo.
Tre gli appuntamenti in programma per questo importante omaggio: una proiezione del documentario "La Busqueda" (la ricerca), per la quale sarà presente in città anche il figlio del genio andaluso della chitarra, Curro Sanchez Varela (nella foto a destra), in veste di direttore, con appuntamento alle 18 nell’auditorium del conservatorio "Luisa D’Annunzio", viale Muzii. Concerto bis anche alle 21,15, all'Auditorium Flaiano (lungomare Colombo 122). In caso di pioggia i live si terranno entrambi al Flaiano. Ingresso: 35 euro per le poltronissime, 30 per le poltrone e 25 le gradinate.  
Questo omaggio - che vuole celebrare il mitico chitarrista scomparso, il cui ultimo concerto italiano fu proprio al "Pescara jazz" nel 2013 - vedrà sul palco alcuni tra i migliori protagonisti della scena flamenca, artisti che lo hanno amato e accompagnato in diversi momenti della sua carriera e vita personale. Ad aprire la serata il pianista spagnolo Chano Dominguez col suo quartetto flamenco formato da Jose Ruiz Motos "Bandolero" (percussioni), Daniel Navarro (danza) e Blas Cordoba (voce). La band ripercorrerà le tracce del celebre disco "Diez de Paco", registrato da Dominguez e dal sassofonista Jorge Pardo nel 1994 per celebrare De Lucia. Dominguez fu uno dei precursori nel fondere il flamenco al jazz - anche grazie all'ispirazione di Paco - dando vita ad uno stile nuovo ma familiare. 
A seguire, spazio al Sexteto por Paco formato dal nipote Antonio Sanchez (chitarrista, omonimo del batterista di Pat Metheny), José Fernandez“del Tomate” (chitarra), Israel Suarez "Piraña" (percussioni), Antonio Serrano (armonica), David de Jacoba (voce) e Antonio Moreno "Polito" (danza). 
Il nucleo della band nasce nel 2004 per la registrazione di "Cositas buenas" con cui De Lucia vinse un "Latin Grammy" divenendo subito un catalizzatore di giovani talenti, alcuni dei quali presenti in questo progetto.
"Per noi è un omaggio a un genio, a un maestro, a un compagno di tante avventure e a qualcuno che amiamo molto - afferma Antonio Sanchez, figlio del fratello maggiore di Paco (i due insieme sul palco, si scambiano le chitarre) - In questo progetto ognuno di noi contribuisce con la propria parte per celebrare Paco e la sua opera". Antonio Sanchez si unì allo zio come seconda chitarra nel 2010, sostituendo l'allora stella nascente del flamenco Niño Josele. A tal proposito Sanchez aggiunge: "Paco era sempre lo stesso, sul palco, per strada o in casa, era molto umile e con un grande senso dell'umorismo. Quando questo gruppo suonava con lui, c'era una grande complicità tra tutti noi: sguardi, sorrisi, cenni di comprensione. C'era comunicazione senza parole. Era molto simile a una famiglia".
Il documentario "La Busqueda" è una raccolta di interviste condotte tra il 2010 e il 2014, racconti che porteranno lo spettatori indietro nel tempo, da quando  Paco, nella sua casa di Algeciras, a soli sette anni, prenderà in mano una chitarra per la prima volta. Fino al suo ultimo album, "Cancion andaluza". Dunque  più di 60 anni di ricerca musicale, per andare oltre il conosciuto e trasformare il flamenco da fenomeno marginale a mondiale.

 

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