Pausini canta a Cuba: 'Sogno da 25 anni'. E' il quarto 'miracolo' da Wojtyla

Dopo i Rolling Stones un altro mostro sacro della musica internazionale si esibirà per la prima volta a Cuba, paese fino a pochi anni fa isolato anche dal punto di vista musicale: la più famosa cantante italiana nel mondo, Laura Pausini, salirà sul palco a L’Avana insieme al gruppo più famoso e amato sull'isola caraibica: Gente De Zona. Con la band cubana - che già ha duettato con artisti del calibro di Enrique Iglesias ("Bailando"), Marc Anthony ("La Gozadera") e Jennifer Lopez ("Mi tu ni yo")  - la Pausini, famosissima a Cuba e nell'intesa America latina, ha inciso il disco "Non è detto" in spagnolo ("Nadie ha dicho"), il cui video (qui sotto a destra) ha già realizzato su Youtube oltre 26 milioni di visualizzazioni.

Lo storico concerto ci sarà il prossimo

26 giugno, e sarà a ingresso libero, come per i Rolling Stones. “Sono 25 anni che sogno questo momento - ha dichiarato la cantante italiana su Facebook  - E grazie a Gente de Zona finalmente avrò la possibilità di cantare per la prima volta a Cuba. Anche se solo per qualche minuto, farò ciò che ho sempre desiderato. Non mollare mai, combatti per i tuoi sogni! Viva la musica che ci unisce!”.

Il primo "straniero" a riempire all'inverosimile una piazza (e tante chiese) fu nel gennaio 1998 non un artista ma Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla, oggi Santo). "Possa Cuba aprirsi con tutte le sue magnifiche possibilità al mondo e possa il mondo aprirsi a Cuba", disse il Papa polacco, primo pontefice giunto nell'isola comunista allora guidata dal "Lider maximo" della Rivoluziona Fidel Castro (nella foto sotto a sinistra). Un augurio realizzato: Cuba ripristinò la piena libertà religiosa per i cattolici e pian piano proseguì per le sue riforme che la portarono a uscire dall'isolamento internazionale (oltre che dalla crisi economica post-sovietica) dovuto anche all'embargo degli Stati Uniti che dura tuttora dal 1962, pur se alleggerito dall'ex presidente Usa Barack Obama.

La presenza del Papa giunto da un Paese ex comunista, la Polonia, fu già considerato allora un miracolo. Ma nessuno immaginava che a distanza di pochi anni sull'isola sarebbero giunte a cantare e suonare anche le rock-star del calibro dei Rolling Stones, Pausini e persino l'americana Koll and the Gang (2010) che violò l'embargo.

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