Prima volta del Vaticano davanti all'Onu per abusi dei preti sui minori

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Per la prima volta il Vaticano dovrà dare spiegazioni dinanzi all'Onu per gli abusi sessuali compiuti da alcuni preti sui minori. La delegazione vaticana è attesa oggi dinanzi agli esperti del Comitato della Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia, a Ginevra (Svizzera), che valuterà la risposta data dalla Chiesa agli abusi sessuali compiuti da alcuni preti nel corso degli anni.

Si tratta della prima volta che la Santa Sede viene interrogata da un organismo internazionale per aver coperto per anni lo scandalo. Sono state alcune organizzazioni e vittime statunitensi, europee e messicane a far arrivare il dossier sul tavolo del Comitato, del quale fa parte anche l'italiana Maria Rita Parsi, che ha sede a Ginevra. L'organismo s'ispira alla Convenzione sui diritti dell'Infanzia, firmata da 193 Stati, tra i quali anche la Santa Sede: una convenzione che chiede ai firmatari di prendere le misure necessarie per proteggere i bambini dai pericoli e porre il loro benessere in cima a tutto. Il Vaticano ha ratificato la Convenzione nel 1990. Accusato per anni di aver coperto lo scandalo, la Santa Sede nel 2011, scosso dall'entità del fenomeno, ha ordinato a tutti i vescovi di denunciare alla giustizia ordinaria del proprio Paese i membri del clero accusati di pedofilia e papa Benedetto XVI prima e poi papa Francesco hanno promesso una nuova linea. Il Comitato non ha poteri giuridici per punire i colpevoli e imporre riforme, ma una sanzione sarebbe un brutto colpo per la Chiesa che sta cercando di darsi una nuova immagine.

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