Osservatorio di Lisbona: "Cala eroina ma crescono nuove droghe"

Eroina in continuo calo, cocaina stabile e meno diffusa tra i giovani, cannabis sempre più prodotta in loco in Europa, ma preoccupa l'uso di sostanze stupefacenti sintetiche e l'avanzata delle nuove sostanze psicoattive. Sono questi i trend sulle droghe evidenziati nella "Relazione europea sulla droga 2014", presentata a Lisbona (Portogallo) dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze. Un quadro articolato, quello delineato dalla relazione, che mostra il lento declino di droghe come l'eroina e la cocaina e la preoccupante diffusione di nuove sostanze, spesso provenienti da Cina o India e commercializzate attraverso internet. Nessun ritorno dell'eroina. Nonostante gli allarmi degli ultimi tempi, in Europa i trend relativi alla diffusione dell'eroina hanno tutti segno negativo. Cala il numero di pazienti sottoposti per la priva volta a cure specialistiche: in cinque anni sono passati da 59mila a 31mila. Diminuisce anche l'eroina disponibile. I sequestri sono dimezzati in dieci anni. Dalle 10 tonnellate del 2002, nel 2012 si è arrivati a cinque tonnellate intercettate dalle forze dell'ordine. “Il calo dei sequestri di eroina dal 2010-2011 si riflette nelle tendenze rilevate nei dati sulla purezza e nei reati correlati all’offerta di stupefacenti – spiega il rapporto - In questo periodo diversi paesi hanno registrato significative carenze di disponibilità, da cui pochi mercati sembrano essersi ripresi completamente”. La sostanza stupefacente più diffusa nel vecchio continente continua a essere la cannabis. Secondo l'Osservatorio di Lisbona, infatti, in Europa sono circa 73,6 milioni coloro che hanno consumato cannabis almeno una volta nella loro vita, mentre 18,1 milioni l’hanno consumata nell’ultimo anno. Sono 14,6 milioni, invece, i giovani europei (dai 15 ai 34 anni) che hanno dichiarato di aver fatto uso di cannabis nell’ultimo anno. Dai dati dell'Osservatorio, inoltre, emerge anche il fenomeno della “produzione interna destinata all’uso interno”, sottolineato soprattutto dal sorpasso dei sequestri di foglie rispetto a quelli di resina. La cocaina resta lo stimolante illecito “di elezione”: circa 14,1 milioni di cittadini europei adulti (tra i 15 e i 64 anni), infatti, dichiara di aver usato questa sostanza almeno una volta; 3,1 milioni ne hanno fatto uso nell’ultimo anno, anche se in indagini condotte tra il 2011 e il 2013 emerge una riduzione della prevalenza tra giovani adulti (15-34 anni) in 11 paesi su 12. Tra le sostanze stimolanti, anche le amfetamine con 11,4 milioni circa gli adulti che dichiarano di averne fatto uso nella vita e 1,5 milioni di adulti con un consumo dichiarato negli ultimi 12 mesi. A preoccupare, però, sono soprattutto le sostanze sintetiche e le cosiddette nuove droghe. Tra le sintetiche emergono gli oppiacei. Secondo la relazione, nel 2012, 17 paesi hanno riferito che "più del 10% dei consumatori di oppiacei che si sono sottoposti a trattamento specialistico della tossicodipendenza per la prima volta consumavano oppiacei diversi dall’eroina”. Negli ultimi anni, inoltre, sul mercato sono arrivati anche i cannabinoidi sintetici, prodotti per la maggior parte in Cina. Solo nei primi sei mesi del 2013, spiega la relazione, diciotto paesi hanno denunciato oltre 1800 sequestri di cannabinoidi sintetici. Sempre nel 2013, infine, sono state notificate per la prima volta al sistema di allerta rapido dell’Unione europea, 81 nuove sostanze psicoattive, facendo salire il numero di sostanze note a oltre 350, di cui ben 250 segnalate soltanto negli ultimi quattro anni. “Il sistema di allerta rapido – ha affermato Cecilia Malmstrom, commissario europeo per gli Affari interni - è soggetto a pressioni crescenti dovute al volume e alla varietà delle sostanze presenti sul mercato".

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