Mondiali in Brasile, il murales contro lo spreco fa il giro del mondo

Sul cancello di una scuola, nel quartiere Pompeia della città di San Paolo, è stato disegnato un murales (nella foto) raffigurante un bambino in lacrime, seduto davanti a un piatto riempito solo da un pallone di calcio. Un modo per appoggiare le proteste massicce scatenatesi in vista dei mondiali di calcio 2014, che avranno inizio tra poche settimane. La coppa del mondo, sta infatti costando al Brasile milioni di dollari, che molti avrebbero preferito vedere investiti in interventi di politica sociale, dati gli enormi problemi di questo Paese. L’autore è Paulo Ito, uno street artist brasiliano, che per la prima volta nei suoi 14 anni di attività ha visto una risposta così calorosa ad una sua opera. In una semplice immagine si possono leggere la contraddizione e la tragicità della situazione brasiliana attuale, che però ha tenuto a sottolineare “non significa che nessuno stia facendo niente contro la povertà, ma dobbiamo mostrare al mondo o a noi stessi che la situazione continua a non essere buona”. Ito, infatti, non ha apprezzato l’uso strumentale che ne hanno fatto le forze conservatrici, dichiarando al sito Slate che il murales è una critica alla società brasiliana tutta e non esclusiva ad una forza politica. In ogni caso, in poco tempo quest’immagine di un bambino affamato e piangente con nient’altro da mangiare se non un pallone da calcio, ha fatto il giro dei social networks, trovando appoggio e riscontro in tutto il mondo.

 

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