Sono 9500 i detenuti per solo possesso e spaccio di cannabinoidi

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Sono circa 9500 le persone in carcere esclusivamente per il possesso e spaccio di cannabinoidi (in gergo, marijuana o fumo). In pratica, se l’uso della cannabis venisse depenalizzato, il 14% dei detenuti potrebbe lasciare il carcere. La notizia, rilevante, è estrapolata dalla relazione di Sabrina Molinaro, responsabile della Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui servizi sanitari Ifc-Cnr, effettuata nel corso della sua audizione presso la Commissione giustizia della Camera dei deputati.

Un’audizione in occasione della discussione sulle proposte di legge C.1203 (modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, n. 309/90, in materia di coltivazione e cessione della cannabis indica e dei suoi derivati) e C.971 (modifiche al testo unico, in materia di depenalizzazione della coltivazione domestica di piante dalle quali possono essere estratte sostanze stupefacenti o psicotrope), rispettivamente a firma Daniele Farina (Sel) e Sandro Gozi (Pd). Il tutto mentre si accende il dibattito, politico e scientifico, proprio sulla sulla “legalizzazione” della cannabis e dei suoi derivati. Con prese di posizione a favore e contro tale eventualità che si stanno moltiplicando.

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