Venezuela, Maduro firma accordo con Croce Rossa guidata da italiano Rocca

Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha annunciato che firmerà a Caracas un accordo ufficiale fra la Federazione internazionale della Croce rossa e la Mezza luna rossa e il suo Ministero della Sanità per accelerare gli aiuti umanitari di cui in materia di farmaci il Paese sudamericano in crisi umanitaria ha bisogno da anni e che arrivano dall'estero grazie a canali umanitari paralleli e ufficiosi. Fino a pochi fa Maduro smentiva che il Venezuela era in emergenza sanitaria e che il problema è colpa della sanzioni degli Stati Uniti.

La Croce Rossa internazionale ha già avviato la sua attività di assistenza distribuendo 24 tonnellate di materiale sanitario, generatori elettrici (come l'Unicef) e medicine, arrivate a Caracas il 16 aprile scorso. Maduro ha colto l'occasione dell'annuncio per criticare lo "show" organizzato dall'opposizione che ha "distribuito due cosette comprate a Miami", facendole passare per una operazione di assistenza umanitaria.

L'attività delle ong per inviare farmaci in Venezuela è invece attiva e silenziosa da quando al potere è arrivato Maduro, che ha fatto precipitare la crisi economica e politica nel Paese, dove l'iperinflazione ha ridotto il bolivares a carta straccia e nemmeno il governo ha più dollari per importare medicinali e beni di prima necessità in un Paese che produce già poco prima della crisi forte del suo petrolio con cui pensava di poter comprare ogni cosa.

La Federazione internazionale della Croce Rossa (Ifrc) è guidata dall'italiano Francesco Rocca che si è più volte recato in Venezuela (nella foto d'apertura è a sinistra col cardinale Baltazar Porras) per aiutare la consorella (nella foto a destra, un suo stand sul posto).

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