Cuba, razionati generi di prima necessità. Tornate le file scomparse 20 anni fa

Il governo di Cuba ha annunciato il razionamento di una serie di generi di prima necessità, tra cui pollo, uova, riso, fagioli e sapone, per fa fronte alla grave crisi economica. La ministra del commercio Betsy Diaz Velazquez (nella foto d'apertura col presidente Miguel Diaz-Canel) ha detto che verranno adottate varie modalità di razionamento per far fronte alla carenza di alimentari, la quale va imputata all'inasprimento dell'embargo commerciale deciso dall'amministrazione statunitense di Donald Trump. Ma per gli economisti la crisi è dovuta anche al prosciugarsi del flusso degli aiuti dal Venezuela (iniziato nel 2015), dove il collasso della società petrolifera pubblica Pdvsa (la cui filiale Citgo negli Usa è controllata dal capo dell'opposizione e presidente ad hinterim Juan Guiadò) ha comportato un calo di quasi due terzi delle forniture di carburante e a prezzi di favore a Cuba (scambio petrolio per medici, insegnanti e personale tecnico-militare). Cuba poi rivendeva il carburante venezuelano sul mercato, incassando valuta pregiata.

In tutta l'isola caraibica sono tornate le spaventose file (come quella nella foto a destra) per comprare generi e servizi che erano scomparse da oltre 20 anni. File che si creano quando si viene a sapere dove si trova il pollo o altri beni in questo o quel negozio o supermercato.

"Chiediamo calma" ha detto la Diaz Velazquez, aggiungendo che l'olio da cucina non è interessato dal razionamento. Cuba importa (e importava anche dagli Stati Uniti) circa due terzi degli alimenti che consuma al costo annuale di oltre due miliardi di dollari e da anni si registrano periodiche carenze di singoli prodotti. Limitati razionamenti di alcuni prodotti sono già in vigore in aviere zone dell'isola, ma l'annuncio di Diaz sempre riguardare l'intero territorio dell'isola e suoi 11 milioni di abitanti.

 

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