Venezuela, Guaidò assume controllo beni all'estero. Trump blocca Pdvsa Usa

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Il presidente "autoproclamato" del Venezuela, Juan Guaidò (in quanto presidente dell'Assemblea nazionale che assume la carica di capo di Stato in caso di assenza del presidente legittimamente eletto, in base all'articolo 233 della Costituzione), ha annunciato che assumerà il controllo dei beni del Venezuela all'estero, per evitare che il presidente eletto Nicolas Maduro (i due nella foto qui sotto a destra) continui nel dilapidare il patrimonio del Paese in default. I beni individuati all'estero, peraltro, sono già stati sequestrati con le sanzioni che gran parte dei Paesi (Stati Uniti, Unione europea, Canada, Svizzera, Panama) hanno comminato al regime chavista. 

"A partire da ora, stiamo avviando la progressiva e ordinata acquisizione di asset della nostra Repubblica all'estero, per impedire che al momento della sua uscita (...) l'usurpatore e la sua banda cerchino di raschiare il fondo del barile", ha affermato Gauidò in un comunicato diffuso su Twitter.

Maduro e gli altri esponenti del regime sono, dunque, "pignorati" all'estero (dove hanno nascosto ingenti fortune del popolo venezuelano ridotto sul lastrico) e circondati in Patria, dalla quale non vogliono uscire. Gli Usa proprio ieri hanno annunciato un'altra mazzata a Maduro: sanzioni sulla compagnia petrolifera venezuelana Pdvsa, per aumentare la pressione su Maduro. Il segretario al Tesoro statunitense Steven Mnuchin ha detto che le sanzioni hanno impedito a Maduro di distogliere ulteriori risorse dal Paese in crisi. Ma, ha chiarito Mnuchin, la filiale Usa della Pdvsa, che si chiama Citgo (nella foto d'apertura una delle sue tante stazionindi rifornimento negli States), potrà continuare le operazioni, perché i suoi redditi sono depositati in un conto bloccato negli Usa. Maduro ha annunciato che avvierà procedimenti contro Washington per le sanzioni Pdvsa: "Ho dato istruzioni precise al presidente di Pdvsa per promuovere azioni politiche, legali, di fronte ai tribunali americani e del mondo, per difendere la proprietà e la ricchezza di Citgo - ha dichiarato il presidente chavista alla tv di Stato - Con questa misura, vogliono rubare l'azienda Citgo a non venezuelani. Allerta Venezuela! Gli Stati Uniti hanno deciso oggi di prendere la strada di rubare la Citgo al Venezuela, è un percorso illegale". 

La Casa Bianca ha rivolto un appello all'esercito del Venezuela ad accettare il trasferimento "pacifico" e "democratico" del potere da Maduro a Guaidò. "Rivolgiamo un appello all'esercito venezuelano e alle forze di sicurezza ad accettare la transizione pacifica, democratica e costituzionale del potere", ha dichiarato durante un punto stampa John Bolton, consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca (nella foto a fianco, è a sinistra con Mnuchin), . Interpellato su un possibile intervento militare americano, ha ribadito - come aveva fatto Donald Trump - che "tutte le opzioni" sono sul tavolo.

 

 

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