'Sinistra' Bolivia arresta Battisti. Salvini ringrazia Brasile (da cui è scappato)

L'ex terrorista e latitante Cesare Battisti è stato finalmente arrestato stamane a Santa Cruz, in Bolivia, dalla polizia locale in un'operazione congiunta con l'Iterpol e la Polizia italiana che già da giorni si trovava nel Paese sudamericano (nella foto, in caserma). Battisti, che in Italia deve scontare due ergastoli per quattro omicidi commessi durante gli anni di piombo, era scappato dal Brasile a metà dicembre dopo che l'ex presidente Michel Temer aveva firmato (un po' tardi) il decreto per l'estradizione del terrorista leader dei Proletari armati per il comunismo (Pac) che già aveva tentato la fuga in Bolivia. Prima perché l'ormai ex "primula rossa" sapeva che Temer era orientato all'estradizione e poi una volta capito che il Brasile sarebbe stato governato dall'estremista di destra Jair Bolsonaro.

 

 

Ma quello che credeva un Paese "compagno", la Bolivia (governata dal socialista-indios Evo Morales), non solo non lo ha protetto (a differenza dei governi di sinistra Lula-Rousseff brasiliani), ma ha promesso che verrà trasferito direttamente in Italia, senza passare per il Brasile, che ha spiccato il mandato di arresto bis (oltre a quello italiano vecchio di decenni). "Nelle prossime ore, questo italiano sarà consegnato da Interpol Bolivia a Interpol Italia per essere trasferito su un volo inviato dalle autorità italiane", ha dichiarato il ministro dell'Interno boliviano Carlos Romero (nella foto qui sotto è a sinistra con Morales), smentendo il collega brasiliano Augusto Heleno, che pochi minuti prima aveva dichiarato, al termine di una riunione con Bolsonaro, che Battisti "passerà per il Brasile. Resta solo da definire il piano di volo".

Anche il ministro italiano della Giustizia pentastellato Alfonso Bonafede (nella foto qui sotto a destra, intervistato oggi da SkyTg24) ha confermato questa strategia concordata con La Paz per evitare lungaggini burocratiche e confermare la pena dell'ergastolo che in Brasile non esiste.

"Tornerà in Italia direttamente dalla Bolivia. In questo modo, l'ex terrorista sconterà la pena che gli è stata comminata dalla giustizia italiana: l'ergastolo! Siamo di fronte a un provvedimento di espulsione immediata da parte della Bolivia. Durante la fuga c'erano state voci di un possibile appoggio e sostegno da parte di vertici in Bolivia, in realtà noi abbiamo subito saputo che il sostegno non c'era, non ci sono appoggi".

Il nostro ministro dell'Interno leghista Matteo Salvini non ha invece perso tempo a strumentalizzare politicamente la vicenza e a ringraziare Bolsonaro - che nel bene e nel male non c'entra niente con la vicenda Battisti - invece che Morales. "Battisti è un assassino terrorista comunista" assicurato alla Giustizia italiana "grazie al vento che è cambiato nelle Americhe", ha subito sottolineato Salvini che fino al 1998 - come ricordano l'enciclopedia Wikipedia alcuni giornali in occasione di una precedente polemica politica sulla legalizzazione della cannabis (a cui era favorevole in gioventù) - era il leader della corrente "comunista padana".

E nel 1998 Battisti era già in giro per il mondo, in Francia per l'esattezza, dopo il Messico e prima del Brasile. Infatti Bolsonaro più che scrivere "Congratulazioni e conta sempre su di noi, ministro Salvini" non ha potuto twittare, perché lui non ha fatto nulla né poteva fare alcunché visto che Battisti è scappato dal Brasile prima del suo insediamento e chi ha deciso estradizione e, quindi, arresto, è stato Temer. Ma Salvini risponde al twit: "Grazie di cuore presidente". Anzi, Salvini ha attaccato l'"intellighezia di sinistra" per aver protetto e difeso Battisti, rimediando pure la critica di Francesco Giro di Forza Italia. "Mi sono spesso definito un salviniano azzurro e oggi sono stato fra i primi a congratularmi con Salvini per l`arresto dell`assassino Battisti. Ma un vincente non abusa mai della sua vittoria e sopratutto non alimenta inutili polemiche . Quindi oggi ascoltare Salvini che al Tg1 dice 'Battisti è stato coccolato da politici intellettuali attori e cantanti che magari mi attaccano sull`immigrazione' mi ha sorpreso. Ripeto: sono salviniano ma basta attaccare Claudio BaglioniBasta! Non c`entra un tubo oggi con quell`assassino. Salvini non esagerare".

Ma Salvini non è l'unico che strumentalizza a destra: se proprio si deve manifestare, bisognerebbe andare fuori a quella boliviana e invece Fratelli d'Italia annuncia che "domani alle ore 15 a Milano si ritroverà davanti al Consolato brasiliano per testimoniare la gratitudine a Bolsonaro e soprattutto la nostra soddisfazione perché un criminale comunista, grazie al grandissimo lavoro delle nostre Forze dell'Ordine e di Intelligence, è stato assicurato alla giustizia. Ora Battisti sconti fino all'ultimo giorno la sua pena nelle patrie galere". Lo ha dichiarato la senatrice di Fratelli d'Italia, Daniela Santanchè.

Chiudiamo con le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, (nella foto d'apertura con Alberto Torreggiani, figlio di Pierluigi, ucciso da Battisti, che oggi ha incontrato Salvini a Milano, nella foto qui a destra), che "ha espresso la sua soddisfazione per l`arresto in Bolivia del latitante Battisti. Mattarella si augura che Battisti venga prontamente consegnato alla giustizia italiana, affinché sconti la pena per i gravi crimini di cui si è macchiato in Italia e che lo stesso avvenga per tutti i latitanti fuggiti all`estero".

 

 

 

 

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