#NuovaPescara è legge: promotori ribadiscono bontà d'iniziativa storica

C'è voluta un'intera legislatura ma alla fine la "Nuova Pescara", la città che unirà Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico Comune, è stata istituita per legge (approvata all'unanimità) dal Consiglio regionale d'Abruzzo. Il Referendum consultivo dove vinsero i "Sì" in tutte e tre i comuni coinvolti, si tenne, infatti, il 25 maggio 2014, lo stesso giorno delle elezioni regionali. Alcuni giorni fa, nella sede della Fondazione PescarAbruzzo, s'è tenuta una conferenza stampa indetta dall'Associazione Nuova Pescara, nello stesso luogo dove nel 2011 si aprì la strada a questa nuova prospettiva, su iniziativa della stessa Fondazione, la Camera di Commercio di Pescara e l’allora Giunta regionale guidata da Giovanni Chiodi. A sette anni da quell’incontro si può dire di essere giunti ad un risultato che cambia il profilo di un’intera regione, mettendo le basi per la costruzione della città più grande dell’Adriatico, anche se resistenze ci sono ancora da parte di alcuni esponenti politici e amministrativi di Montesilvano e Spoltore.

 

Marco Camplone, presidente dell’Associazione Nuova Pescara (secondo da sinistra, nella foto d'apertura), ha aperto l'incontro spiegando che con la legge istitutiva della "Nuova Pescara" si "aprono scenari infiniti. Pensiamo, soprattutto, alla semplificazione e all’ottimizzazione dei servizi offerti al cittadino. Voglio dire ai sindaci che, legittimamente e con orgoglio, hanno ostacolato questo iter di non sentirsi sconfitti", con riferimento ai primi cittadini di Montesilvano, Francesco Maragno, e soprattutto di Spoltore, Luciano Di Lorito (nella foto qui a fianco, in una trasmissione tv su Rete8 del 2017 dedicata al tema, è il primo sa sinistra, seguito da Maragno, l'allora presidente della Trasporto unico abruzzese (Tua) Luciano D'Amico, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, l'ormai ex presidente della Regione Abruzzo (e neo senatore) Luciano D'Alfonso e il conduttore Lorenzo Labarile). 

Camplone ha proseguito spiegando che "si tratta di un processo storico, non essendoci stata in Italia fusione che abbracci oltre 190mila persone. Oggi, per me, è il giorno dei ringraziamenti: a chi ha agito dietro le quinte, alla maggioranza e all’opposizione e al Movimento 5 stelle perché, duro e puro, non ci ha fatto mai mancare il suo appoggio. Ma, soprattutto, voglio ringraziare tutti organi di'informazione - ha concluso il presidente di "Nuova Pescara", che è anche giornalista capo dell'ufficio stampa del Gruppo De Cecco - che ci hanno aiutato, senza l’utilizzo dei social, in questa grande operazione.”

Nicola Mattoscio (al centro della foto d'apertura), direttore della Fondazione Pescara Abruzzo: “Finalmente ci siamo: non con una grande ma con nuova città. Non si tratta tanto di abbattimento dei costi ma di straordinarie occasioni per poter interloquire con le istituzioni europee. Il progetto della Nuova Pescara partì, parecchi anni fa (2011), con la Fondazione e la Cciaa presieduta dal compianto Daniele Becci: oggi, si procede concretamente a una riforma di governance istituzionale e alla realizzazione di un progetto di fusione già sperimentato in altri paesi europei. Più che quante economie e quanti efficientamenti  si riescano a realizzare, la vera sfida è il nuovo che si crea”.

 

Carmine Salce (secondo da destra, nella foto d'apertura), vicepresidente della Cciaa di Pescara, ha parlato di "vantaggi che si verranno a creare con la fusione dei tre comuni sono di gran lunga più importanti delle piccole e inevitabili criticità. E’ legittimo che la politica veda una perdita di chance ma in realtà le forze sociali sono più che convinte del passo che si sta compiendo. L’ente camerale, di cui sono vicepresidente, ha sposato fin dall’inizio, con il 'Forum dell’economia e dello sviluppo', questo processo e ha favorito la nascita dell’associazione Nuova Pescara coinvolgendo tutti gli enti preposti.  Convinceremo la politica oppositrice a superare le naturali perplessità e guardare alla crescita del territorio”.

Nicoletta Di Gregorio (prima da destra, nella foto d'apertura), vicepresidente della Fondazione PescarAbruzzo, ha aggiunto che “si tratta di un momento di sviluppo sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. E’ emozionante questo nuovo inizio, nel ricordo di quello che fu il 2011 con l’avvio del progetto di legge grazie a Mattoscio e Becci”.

Angelo Allegrino, (primo da sinistra, nella foto d'apertura), presidente di Ascom Abruzzo, ha concluso parlando di "successo è arrivato perché dietro c’è stato un grosso lavoro da parte di tutte le organizzazioni. Sono convinto che questo sia solo l’inizio di un discorso più ampio perché in tutta Italia, dalle aziende ai comuni, c’è bisogno di unirsi per ricominciare a crescere”.

L’iter legislativo, che partirà il 30 agosto, vedrà la convocazione dell’Assemblea e la costituzione, come auspica l’Associazione, di un comitato di alte professionalità della Regione e dei tre Comuni che lavori a questo iter non facile. A tal proposito, Luigi Di Giosaffatte, (nella foto qui sopra a sinistra, ospite in tv a "Il Fatto" di Rete8) direttore di Confindustria Chieti-Pescara, ha detto che “bisogna prestare attenzione a due situazioni: la fase amministrativa che si avvia adesso, dopo ben quattro anni dal Referendum, e quella politica alla quale offriamo tutto il nostro supporto. I tre sindaci sono chiamati ora a realizzare un grande dovere istituzionale. Noi, dopo il 2024, lavoreremo per il riconoscimento della grande area metropolitana Chieti-Pescara: 400mila cittadini e 30mila aziende che, uniti, possono far risalire la china all’intero Abruzzo”.

In rappresentanza dei consumatori Alberto Corraro di Adiconsum  e Vittorio Ruggieri del Codacons, hanno garantito che: “Saremo delle sentinelle. Tutti i cittadini hanno l’interesse qualificato per la conclusione dell’iter nei tempi di legge. In alternativa, agiremo con una class action".

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